Al TOL Expo 2009 riflettori puntati sul mondo degli Etf

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 28/10/2009 - 13:04
Consueto appuntamento autunnale con la Trading Online Expo, incontro dedicato al mondo del trading e dell'investimento online organizzato da Borsa Italia e che quest'anno arriva alla sua 7^ edizione. L'appuntamento è per giovedì 29 e venerdì 30 ottobre 2009 presso il Congress and Training Centre di Palazzo Mezzanotte a Milano, sede di Borsa Italiana. La Trading Online Expo vedrà la presenza di oltre 40 espositori e offrirà la possibilità di incontrare i broker online, gli emittenti, le società legate al mondo del trading e per la prima volta il mondo universitario. Dopo il successo dell'edizione 2008 che ha registrato oltre 4000 visitatori, la manifestazione si svolgerà su due giornate a mercati aperti, in modo da permettere agli operatori professionisti di fare trading in tempo reale. Ampio lo spazio dedicato agli Exchange Traded Funds con la seconda edizione dell'Etf Day, in programma giovedì 29. I seminari dedicati al mondo degli Etf verteranno principalmente sulle strategie d'investimento con gli ETF con analisi delle varie asset class presentate dagli emittenti ed esperti del settore. Si andrà dall'analisi dell'evoluzione e prospettive del mercato italiano degli ETF - che lo scorso mese ha compiuto il suo settimo anniversario festeggiandolo con nuovi livelli record di masse gestite e controvalore scambiato - all'analisi delle diverse tipologie di Etf obbligazionari (monetari, governativi/corporate a tasso fisso, inflation linked), degli Etf short e a leva, di quelli sui mercati emergenti, passando anche attraverso quelli tematici e gli ETC.

Ad oggi, con le nuove quotazioni avvenute nelle ultime settimane, gli ETF quotati nel mercato ETFplus di Borsa Italiana hanno raggiunto quota 327, dei quali 21 sono Etf strutturati che consentono anche di assumere delle posizioni corte o a leva su determinati indici sottostanti. A fine settembre il controvalore medio giornaliero degli scambi ha toccato un nuovo livello record superando i 231 milioni di euro con asset in gestione per 12,3 mld di euro, in crescita del 21% rispetto ai livelli di un anno fa. Record anche a livello di numero medio giornaliero di contratti Nel mercato ETFplus sono inoltre quotate 67 ETC (Exchange Traded Commodities), strumenti finanziari che replicano l'andamento di materie prime o di futures su materie prime, singole ed aggregate. Una crescita di questi strumenti di investimento che è stata esponenziale se si considera che a fine 2006 erano solo 86 gli Etf, poi saliti a 201 l'anno successivo con lo sbarco dei primi ETC fino ad arrivare a 326 a fine 2008.
Guardando ai primi 9 mesi dell'anno in corso figura in prima posizione il Lyxor Etf XBear Ftse Mib con un controvalore scambiato di quasi 3,4 mld e oltre 212 mila scambi, il 9,73% del totale e addirittura il 14,97% del totale dei contratti scambiati grazie alla sua peculiarità di prodotto di trading di brevissimo periodo che permettere di guadagnare dai ribassi dell'indice guida di Piazza Affari con effetto leva del 200%. Tra le singole asset class la prevalenza degli investitori italiani, per quanto concerne il segmento ETF, va per i trackers azionari sui Paesi sviluppati (61,60% del controvalore totale), seguiti da quelli obbligazionari (21,40%) e dagli ETf azionari sui Paesi emergenti (11,80%). Facendo una panoramica a livello europeo, Piazza Affari detiene un importante primato: negli ultimi 12 mesi (ottobre 2008-settembre 2009) risulta ampiamente al primo posto come numero complessivo di contratti (2.105.820, considerando anche i contratti su ETC), seguita a distanza da Euronext (1.780.736), Deutsche Boerse (1.729.206) e OMX (1.195.267). Primato che si spiega con la diffusione in Italia del trading sugli ETF da parte dei piccoli operatori con la conclusione di un maggior numero di contratti di taglio inferiore rispetto a quelli che in media si effettuano nelle altre Piazze finanziarie del Vecchio continete. La dimensione media dei contratti sugli ETF in Borsa Italiana risulta infatti di 24.408 euro negli ultimi 12 mesi, meno di un terzo rispetto alla media nello stesso periodo di quelli sulla Deutsche Boerse (76.901 euro).
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