1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Aiuti a banche: l’Italia è il paese che ha speso meno nell’Eurozona. Patuelli non teme bail-in ed esito Srep

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN
Dell’ammontare complessivo di 800 miliardi di euro di aiuti alle banche dell’Eurozona in questi anni di crisi finanziaria, solo una piccolissima fetta riguarda l’Italia. La somma degli aiuti di stato, da quanto emerge dai dati Bce, rappresenta l’8% del Pil aggregato dell’area euro (con meno della metà, il 3,3% che al momento è stato restituito), mentre per quanto concerne l’Italia gli aiuti alle banche hanno rappresentato solo lo 0,1% del Pil.  “Gli elementi resi noti oggi dal Bollettino economico della Banca centrale europea rappresentano l’autorevole e documentata conferma di quanto stiamo sostenendo. Ora la credibilità delle banche italiane e della Vigilanza della Banca d’Italia hanno avuto il meritato e definitivo riconoscimento internazionale per gli sforzi sostenuti nei duri anni della crisi per favorire la ripresa”. Così il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli. Lo stesso numero uno dell’Abi nel corso di un seminario tenuto oggi dall’associazione bancaria a Milano, ha precisato che in Italia non ci sono stati contributi a fondo perduto, ma i cosiddetto Tremonti-Monti bond con interessi del 10% da restituire. 
 
Esito Srep non preoccupa
Patuelli mostra ottimismo per quanto concerne gli esiti dell’analisi annuale dello Srep (Supervisory review and evaluation process), il nuovo processo di revisione e valutazione  prudenziale svolto dalla Bce per giudicare lo stato di salute delle banche in termini di requisiti patrimoniali e capacità di far fronte ai rischi assunti. “Senza voler fare i bookmakers – ha ribadito patuelli – riteniamo che si possano aspettare tali esiti con serenità con i risultati delle banche più deboli, in termini di rafforzamento patrimoniale, sotto gli occhi di tutti”. 
In merito infine al recepimento anche da parte dell’Italia della direttiva Ue per la gestione dei salvataggi bancari, il cosiddetto bail-in, l’Abi rimarca come si provvederà a informare tutti i clienti sulla nuova normativa. “In Italia non ricordo fallimenti bancari negli ultimi decenni, dal 1993 a oggi, quindi confido e mi adopero perchè il bail-in non trovi applicazione concreta in Italia. Inoltre con nuovi requisiti patrimoniali, le banche sono decisamente più solide rispetto a qualche anno fa”. 
Nei giorni scorsi il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, aveva rimarcato come l’introduzione del bail-ion in comporterà probabilmente un aumento dei costi per le banche legato alle comunicazioni ai clienti sui possibili rischi.