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Airbus pesa sui conti di Eads

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E’ la divisione Airbus, in questo momento, il ventre molle di Eads. Il colosso europeo del comparto aeronautica e difesa ha chiuso il quarto trimestre 2006 con una perdita complessiva pari a 768 milioni di euro dai +405 milioni registrati nello stesso periodo del 2005. A livello di singole divisioni è evidente il contributo negativo di Airbus il cui risultato operativo si è attestato a -1,722 miliardi di euro dai +453 milioni del quarto trimestre 2005 su un Ebit di gruppo a -1.027 milioni di euro da +753 dell’ultimo trimestre 2005. Il tutto nonostante l’incremento dei ricavi, passati dai 10.760 milioni di euro degli ultimi quattro mesi del 2005 agli 11.965 dello stesso periodo 2006 a livello di gruppo e da 6.146 milioni a 6.620 milioni per Airbus (+8%).


Sull’intero 2006 Eads è riuscita a chiudere in attivo per 99 milioni di euro ma il calo rispetto all’anno precedente, quando il risultato netto si era attestato a 1.676 milioni di euro, è sempre molto pesante (-94%). L’utile per azione 2006 è pertanto pari a 0,12 euro, 1,99 in meno rispetto all’earning per share 2005. I ricavi sono cresciuti del 15% a 39.434 milioni di euro dei quali 10.039 nel settore difesa, il margine operativo lordo è sceso del 53% a 2.033 milioni di euro mentre il calo del risultato operativo si è attestato all’86% per una cifra finale di 399 milioni di euro.

Per quanto riguarda le divisioni prese singolarmente, ricavi in crescita nel 2006 per Eurocopter, +18% a 3.803 milioni di euro, Eads Astrium (divisione spazio) +19% a 3.212, Aerei da trasporto militare, +188% a 2.200 milioni, Difesa, +4% a 5.864 e Altri business, +9% a 1.257 milioni di euro. I ricavi di Airbus sono cresciuti a 25.190 milioni di euro, +14% rispetto al 2005. Positivo l’Ebit di tutte le divisioni tranne Airbus, -572 milioni di euro da +2.307, Altri business, -288 milioni da -171. Gli incrementi maggiori nel risultato operativo sono stati messi a segno da Eads Astrium, +124% e dalla divisione Difesa (+73%).


“Per il 2007 le nostre priorità sono l’implementazione di miglioramenti operativi, ridare al gruppo la sua credibilità e costruire un gruppo più dinamico e affidabile” ha affermato il presidente di Eads Lous Gallois. L’outlook per l’anno in corso non appare però positivo e le difficoltà per Eads e per la divisione Airbus difficili da superare. Eads si aspetta di chiudere l’anno con un calo dei ricavi “in singola cifra” mentre il risultato operativo del gruppo dovrebbe mantenersi stabile. Nel medio termine le consegne di velivoli dovrebbero proseguire nella crescita ma a un tasso più ridotto con i ricavi di Airbus che potrebbero essere colpiti da un deterioramento del mix di prodotto e dei prezzi in seguito alle accresciute pressioni competitive. Le altre divisioni sono invece attese in crescita sia per quanto riguarda i ricavi che con riferimento all’Ebit.


Le due velocità a cui si sta muovendo il gruppo in questo momento sono state messe in evidenza anche Thomas Enders, l’altro presidente di Eads, secondo il quale “la vitalità del gruppo è testimoniata dalla crescita del mercato in tutte le divisioni mentre è necessario con urgenza implementare il piano di rilancio di Airbus (Power8 ndr) per rendere il produtore di aerei più integrato ed efficiente”. Power8 prevede risparmi di costi pari ad almeno 2,1 miliardi di euro all’anno dal 2010 e circa 5 miliardi in risparmi di cassa dal 2007 al 2010.