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Air France pianta nuovi paletti all’ok per l’offerta Alitalia

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Arriverà, o meglio potrebbe arrivare, il prossimo 14 marzo l’offerta vincolante di Air France per Alitalia. Il cda della compagnia transalpina ha infatti dato il via libera al management per la presentazione dell’offerta per il 49,9% di Alitalia , benché sotto determinate condizioni sospensive. Su tutte l’accordo con i sindacati. Air France si è così autonomamente posta un nuovo paletto da superare dopo avere già fatto sapere che non procederà all’offerta senza l’appoggio del nuovo governo che scaturirà dalle elezioni del 13 e 14 aprile. Favore che alla fine potrebbe anche arrivare. Silvio Berlusconi, leader del centrodestra dato in vantaggio dai sondaggi, ha infatti limato la portata delle proprie dichiarazioni con cui aveva criticato la scelta della trattativa in esclusiva con Air France. Ma altri problemi potrebbe nascere dall’opposizione della Lega Nord al preventivato abbandono del secondo hub di Malpensa a favore di Fiumicino.


Ora però, come si diceva, diviene rilevante l’appoggio dei sindacati. Nel pomeriggio di ieri il sito del giornale francese La Tribune aveva scritto che l’offerta sarebbe condizionata all’impegno scritto dei sindacati a non opporsi agli esuberi inclusi nel piano di rilancio, esuberi che potrebbero riguardare principalmente i lavoratori di Alitalia Servizi, società controllata al 51% da Alitalia e al 49% da Fintecna

La strada per Air France resta dunque in salita. Dopo l’ok sindacale e quello politico, l’iter prevede che una volta presentata, l’offerta venga esaminata dal cda di Alitalia e successivamente da Consob e dall’Antitrust europeo.


Dal cda di ieri non sono giunte indicazioni precise sul prezzo da Parigi sulle azioni Alitalia. L’offerta non vincolante del 6 dicembre prevedeva un concambio azionario che valorizzava ogni singola azione della compagnia di bandiera a 35 centesimi di euro. Da allora però i titoli Air France si sono deprezzati di oltre il 30%, riducendo di conseguenza l’importo derivante dal concambio, che resterebbe comunque superiore al centesimo offerto da AirOne. Oggi il Consiglio di Stato si esprimerà sul ricorso presentato dalla compagnia di Carlo Toto contro la trattativa in esclusiva scelta da Alitalia a favore di Air France, ricorso già respinto dal Tar del Lazio.