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Aiaf, Brexit non spaventa. Analisti ottimisti su azioni e asset rischiosi

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L’esito del referendum in Gran Bretagna (Brexit) non rappresenta un fattore di rischio elevato secondo gli analisti di Aiaf che anzi ribadiscono il loro ottimismo relativamente alle azioni e alle attività finanziarie più rischiose. 
E’ questa la sintesi del terzo sondaggio trimestrale condotto dall’Aiaf, l’Associazione Italiana degli Analisti e Consulenti Finanziari che prediligono quindi una generale propensione al rischio nonostante l’instabilità dei mercati e l’esito inatteso del referendum britannico.
In particolare, rispetto al trimestre precedente, è migliorato il giudizio degli interpellati sull’azionario americano, passato da neutrale a leggermente positivo, e sull’azionario dei Paesi BRIC per la quale la view è migliorata da leggermente positiva a positiva.
A livello obbligazionario gli strategist prediligono i Bond USA, per i quali è incrementato positivamente il sentiment, tanto sui governativi (da negativo a debolmente negativo) quanto sui corporate (da neutrale a leggermente positivo), a discapito della view sui corporate europei e sui BTP italiani.
Peggiora, invece, la visione sul mercato monetario in un contesto di rendimenti negativi: arretra, a fronte dell’aumentata rischiosità dei mercati, da positivo a leggermente positivo il giudizio del cambio Euro/Yen.

Analizzando i dati inviati dagli strategist, le stime sulle varie asset class sono risultate concordanti sui bond tedeschi (giudizio negativo), petrolio (giudizio positivo) e mercati azionari BRIC, europei e italiani per i quali le view sono tutte positive
La maggiore dispersione si è registrata nei confronti dell’oro, dei bond governativi americani e dei corporate dell’Area Euro.