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Agenda macro: in settimana spicca la riunione Bce, focus anche su stime Fmi e trimestrali Usa

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La penultima settimana di luglio vede il clou giovedì 21 con il meeting della Bce. Si tratta della prima riunione dopo la Brexit e potrebbe arrivare qualche indicazione dall’istituto centrale sui possibili contraccolpi economici per l’economia dell’Eurozona. Gli analisti si aspettano un nulla di fatto sul fronte tassi e quantitative easing, con Mario Draghi che prenderà tempo, così come fatto dal collega Mark Carney della Bank of England, per capire le reali conseguenze dell’uscita della Gran Bretagna dall’Ue. 
Più probabile un’azione a settembre, con una possibile estensione del piano di quantitative easing fino a fine 2017. Sarà importante seguire la conferenza stampa del presidente della Bce, che seguirà come di consueto l’annuncio. Importante sarà infatti carpire dal tono e dalle parole di Draghi la probabilità di un’azione a settembre. 

Domani Zew tedesco e stime Fmi 
Bce a parte, l’agenda macro della settimana risulta piuttosto tranquilla. Martedì 19 verrà diffuso l’indice Zew che misura la fiducia degli investitori tedeschi in relazione alla crescita economica. Nel pomeriggio il Fondo monetario internazionale pubblicherà le sue nuove stime economiche con probabile revisione al ribasso. L’istituto di Washington ha già preannunciato il taglio delle stime per l’Italia. Venerdì 22, in uscita la lettura preliminare sull’indice Pmi manifatturiero e servizi di luglio dei principali Paesi europei e dell’Eurozona in generale. 

Fitta agenda trimestrali Usa
Affollato infine il calendario delle trimestrali di Wall Street. Martedì 19 saranno chiamate alla prova dei conti Johnson & Johnson, Goldman Sachs e Microsoft, mercoledì 20 toccherà a Intel, Morgan Stanley e American Express. Giovedì 21 sarà la volta di General Motors e Visa e Venerdì 22 si vedranno i numeri di General Electric.