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Agenda macro: giovedì riunione Bce. Focus sulle trimestrali che partono anche Italia, ecco gli eventi clou della settimana

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L’ultima settimana di ottobre è densa di dati e appuntamenti interessanti, tra cui l’attesa riunione della Banca centrale europea (Bce) e l’avvio della stagione delle trimestrali anche in Italia, con i conti di Fiat Chrysler Automobiles (Fca), Eni e STM in primo piano.

Vediamo giorno per giorno i dati più significati: domani nella zona euro verrà comunicata la stima preliminare dell’indice Pmi manifatturiero e dei servizi di Francia, Germania, zona euro e Stati Uniti. Numerosi gli spunti di rilievo in calendario nella giornata di mercoledì 25: in mattinata in primo piano l’indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese tedesche, ma anche gli ordini e le vendite industriali in Italia. Oltremanica si attende la pubblicazione del Pil relativo al terzo trimestre (si tratta della lettura preliminare). Per gli Stati Uniti è, invece, atteso il dato sugli ordini di beni durevoli, oltre alle vendite di case nuove

Giovedì 26, come anticipato, l’attenzione degli operatori si concentrerà principalmente sulla penultima riunione dell’anno della Bce: con gli investitori alla finestra in attesa di sapere se Mario Draghi annuncerà il tapering. “Gli investitori si stanno chiedendo se Mario Draghi annuncerà finalmente la riduzione del programma di acquisti (QE), tagliando la quantità di titoli acquistati mensilmente, o se attenderà il mese di dicembre”, dichiara Arnaud Masset, analista di Swissquote. “Crediamo sussista un’elevata probabilità che la decisione venga presa giovedì – aggiunge l’esperto – in quanto posticipare la decisione di due mesi significherebbe dare un segnale negativo ai mercati, suggerendo che la Bce è preoccupata riguardo lo scenario economico europeo”. Secondo Masset “è probabile che la Bce a partire da gennaio tagli i suoi acquisti di 30 miliardi di euro al mese (ma potrebbe anche decidere in una forchetta tra 20 e 40 miliardi di euro). Le attese sono per una dilazione del programma di acquisti di sei-nove mesi (fino a giugno o a settembre del 2018)”. Per evitare di commettere errori gravi, è verosimile che Draghi utilizzerà dei toni cauti durante l’annuncio. “La cosa che il presidente della Bce vorrà il più possibile evitare è un apprezzamento della moneta unica che non solo danneggerebbe le previsioni di crescita ma peserebbe su un’inflazione ancora troppo bassa”, aggiungono da Swissquote.

Tornando agli appuntamenti della settimana, sempre giovedì si riunirà anche la banca centrale turca e quella svedese. Per l’Italia, in calendario la fiducia delle imprese e dei consumatori. La settimana terminerà venerdì 27 con l’inflazione in Giappone e con i dati sul Pil degli Stati Uniti relativo al terzo trimestre.

Sul fronte societario, la stagione delle trimestrali vedrà in primo piano dei colossi tecnologici, come Alphabet, Amazon e Microsoft. La stagione degli utili prenderà il via anche in Italia, con i risultati di Fiat Chrysler Automobiles in programma martedì 25, quelli di Stm il 26, mentre quelli di Eni sono attesi per venerdì 27. Ecco il calendario delle principali trimestrali della settimana in Italia e nel mondo:

Martedì 24
General Motors, McDonald’s, AT&T, Saipem, Moncler, Novartis, FCA

Mercoledì 25
Coca-Cola, Boeing

Giovedì 26
Ford, Alphabet, Amazon, Microsoft, STM, Deutsche Bank, Santander

Venerdì 27
Exxon Mobil, Chevron, Mediobanca, Eni, Total, Volkswagen, Ubs

 

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