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Agenda macro: G20 Cina e riunione Bce in primo piano. Tutti gli appuntamenti clou della settimana

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La settimana che ha preso il via oggi prevede diversi importanti appuntamenti macro. A cominciare dal G20 in Cina, che si è aperto ieri con focus sul problema migranti. Nei giorni scorsi il direttore del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, ha avvertito di un possibile nuovo taglio a ottobre delle stime di crescita globale per l’anno in corso. Il clou sarà giovedì con il meeting della Bce. 
Guardando all’agenda macro, oggi non è previsto alcun dato da oltreoceano a causa della chiusura di Wall Street (Labour Day). 

Domani martedì 6 settembre è prevista la lettura finale del Pil dell’Eurozona. Il dato dovrebbe confermare una crescita dello 0,3% su base trimestrale. Sul fronte banche centrali, è in agenda la riunione di politica monetaria della Reserve Bank of Australia (RBA). 

Mercoledì 7, in uscita la produzione industriale di Germania e Gran Bretagna. In serata la Federal Reserve pubblicherà il Beige Book, il rapporto sull’economia degli stati Uniti, utile per capire il punto di vista della banca centrale americana. 

Giovedì 8, la giornata inizierà con il Pil del Giappone, ma l’appuntamento clou sarà quello a Francoforte con la Banca centrale europea (BCE), che annuncerà la sua decisione di politica monetaria a cui seguirà come di consueto la conferenza stampa del presidente Mario Draghi. Non sono attese nuove misure di stimolo, secondo gli analisti. Il focus sarà sulle nuove proiezioni economiche su inflazione e crescita elaborate dagli esperti Bce per il periodo 2016-2018. “Tra le ipotesi al vaglio dell’Istituto di Francoforte ce quella del prolungamento del QE – rimarca Vincenzo Longo, market strategist di IG – la cui scadenza è fissata attualmente a marzo 2017. A soli 6 mesi dalla scadenza, Draghi e company potrebbero annunciare uno slittamento di altri sei mesi (sino a settembre 2017).

Infine, venerdì 9 settembre da monitorare il dato sulla produzione industriale di Francia e Spagna, l’inflazione cinese di agosto e il discorso governatore della FED di Boston, Eric Rosengren.