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Agenda macro: focus sul summit Opec, ma non solo. Gli appuntamenti clou della settimana

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L’ultima settimana di settembre sarà dominata, almeno nella prima parte, dalle attese sull’esito del meeting informale dell’Opec in Algeria (leggi QUI). Secondo le indiscrezioni, ci sarebbero state nelle ultime ore delle negoziazioni con l’Iran per convincere il governo di Teheran ad avvicinarsi alle posizioni degli altri membri dell’Opec, favorevoli a un congelamento della produzione. “Crediamo che la debolezza del dollaro e i problemi alla produzione in Libia per il controllo delle piattaforme petrolifere di Ras Lanuf dovrebbero attenuare le pressioni sui membri Opec per siglare un accordo nel brevissimo. La riunione ad Algeri come le trattative di Doha dovrebbero concludersi quindi con un nulla di fatto – afferma Filippo Diodovich, market strategist di IG – Ci aspettiamo, quindi, che i corsi dell’oro nero rimarranno nel trading range 43-50 dollari al barile ancora a lungo”.

L’agenda macro
Summit Opec a parte, guardando all’agenda macro della settimana, non mancheranno importanti indicazioni. A cominciare da questa notte con il primo dibattito tra i candidati, Hillary Clinton e Donald Trump, alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Domani, martedì 27, in uscita la fiducia dei consumatori americani, che suggerirà l’andamento futuro della spesa nella prima economia mondiale. Giovedì 29, in evidenza l’inflazione preliminare in Germania e il Pil annualizzato americano nel secondo trimestre, atteso in crescita dell’1,30% rispetto al periodo precedente.
Venerdì 30 sarà una giornata intensa: si inizierà con i dati del Giappone su inflazione e produzione industriale, mentre la Bank of Japan pubblicherà i verbali dell’ultima riunione. Dalla Cina arriverà il Pmi manifatturiero di settembre, che dovrebbe attestarsi a 50,1 punti. Nel corso della mattina, attenzione all’inflazione e alla disoccupazione in Italia ed Eurozona, oltre che alla lettura finale del Pil della Gran Bretagna, che dovrebbe confermare una crescita dello 0,60% rispetto ai tre mesi prima.

Sul fronte emissioni
La settimana sarà particolarmente intensa anche sul fronte obbligazionario, con numerose e importanti emissioni di titoli di Stato. In primis dell’Italia, impegnata nel consueto trittico di aste di fine mese: in particolare, martedì 29 inizierà con il collocamento di Ctz e Btp legati all’inflazione, mercoledì con BOT a sei mesi e giovedì emetterà Btp.
Tra gli altri appuntamenti, si segnala oggi l’asta tedesca di titoli a 1 anno per 1,5 miliardi di euro, martedì la Gran Bretagna che collocherà titoli al 2052 per 400 milioni di sterline e mercoledì ancora la Germania con bond al 2018 per 4 miliardi.