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Agenda macro: focus su inflazione Eurozona e dati lavoro Usa. Tutti gli appuntamenti clou della settimana

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La settimana che ha preso il via oggi prevede diversi appuntamenti macro importanti, soprattutto nella seconda parte. Intanto sui mercati si assisterà nei prossimi giorni a un aumento progressivo degli scambi verso la media mensile, con il ritorno degli investitori dalle vacanze estive nell’ottava che segna la fine di agosto e l’inizio di settembre.

Guardando all’agenda macro, domani martedì 30 agosto verrà diffusa la lettura preliminare dell’inflazione in Germania ad agosto, che dovrebbe rimanere stabile allo 0,40%. Sarà un dato importante per capire come si stanno muovendo i prezzi al consumo nell’intera aerea euro. Dagli Stati Uniti verrà diffuso l’indice di fiducia dei consumatori.

Mercoledì 31 agosto, l’attenzione sarà rivolta al Vecchio continente dove nel corso della mattina arriverà l’aggiornamento sul mercato del lavoro in Germania, Italia ed Eurozona, con il tasso di disoccupazione. Ma l’attesa maggiore è per il dato sull‘inflazione della zona euro ad agosto, prevista in leggero rialzo allo 0,30 per cento. In uscita anche l’inflazione in Italia, attesa ancora in territorio negativo (consensus -0,10%) seppur in miglioramento.

Giovedì 1 settembre, la giornata sarà scandita dai dati sull‘attività manifatturiera di agosto. Si inizierà con l’indice Pmi manifatturiero della Cina, poi di quello delle maggiori economie europee e della zona euro e infine l’Ism manifatturiero degli Stati Uniti.

Venerdì 2 settembre l’attenzione del mercato sarà rivolta Oltreoceano dove nel primo pomeriggio verranno diffusi i dati sul mercato del lavoro americano, con il tasso di disoccupazione e la variazione degli occupati nel settore non agricolo (non-farm payrolls) di agosto. Saranno indicazioni importanti per capire le prossime mosse della Federal Reserve, dopo che la governatrice Janet Yellen ha ventilato nel suo ultimo intervento (leggi QUI) l’ipotesi di un rialzo dei tassi nel breve termine. Tra le altre indicazioni, si segnala la lettura finale del Prodotto interno lordo dell’Italia relativo al secondo trimestre, che dovrebbe confermare una crescita nulla.