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Agenda macro: è la settimana dei Pil. Attenzione anche ai discorsi dei governatori

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Dopo le elezioni presidenziali americane, nella settimana che si è aperta oggi l’attenzione degli operatori tornerà al fronte macro, da cui arriveranno i Pil delle maggiori economie mondiali, dopo quello diffuso oggi del Giappone (leggi QUI). Ma non solo. Previsti anche i discorsi dei governatori della Banca centrale inglese, europea e americana.
 
Guardando all’agenda macro, domani martedì 15 verrà diffusa la lettura preliminare del Prodotto interno lordo di Germania, Italia ed Eurozona relativo al terzo trimestre. Per la maggiore economia europea è attesa una crescita dello 0,3%, per l’Italia si stima un +0,2 per cento e per l’intera Eurozona l’espansione dovrebbe essere dello 0,3 per cento. In uscita anche l’indice Zew, che misura la fiducia degli investitori tedeschi in relazione alla crescita economica nei prossimi sei mesi. Dalla Gran Bretagna verrà diffusa l’inflazione di ottobre, vista in ulteriore aumento all’1,2%, dopo la discesa della sterlina in scia alla Brexit. Un aumento che potrebbe destare nuove preoccupazioni in seno alla Bank of England. Sarà dunque importante seguire il discorso al Parlamento di Mark Carney, governatore della Boe, in programma sempre martedì.
Mercoledì 16 in programma la produzione industriale degli Stati Uniti.
Giovedì 17, attenzione alla lettura finale dell’inflazione nell’Eurozona, che dovrebbe essere rivista leggermente al rialzo allo 0,5% a ottobre. In arrivo anche l’inflazione degli Stati Uniti, stimata all’1,6% annuo. Ma l’attesa maggiore sarà per l’audizione di Janet Yellen al comitato economico del Congresso. Le parole della governatrice della Fed saranno analizzate dagli analisti dopo l’elezione di Donald Trump alle presidenziali americane e in vista della riunione di dicembre, in cui il mercato si aspetta un rialzo dei tassi di interesse. Il suo discorso sarà preceduto dagli interventi di numerosi membri Fed, che scandiranno l’intera settimana.
Dalla Fed, l’attenzione si sposterà alla Banca centrale europea, con il discorso del governatore Mario Draghi, in programma venerdì 18 a Francoforte. Il numero uno della Bce potrebbe dare qualche indicazione su una possibile modifica del piano di quantitative easing nella riunione di dicembre e commentare gli effetti della vittoria Trump sull’economia e i titoli di Stato dell’Eurozona. Seguirà il discorso del presidente della Bundesbank Jens Weidmann.