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Agenda macro: dati Usa, discorsi Fed, Zew e BoE. Tutti gli appuntamenti clou della settimana

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La settimana centrale di settembre è partita oggi con l’umore degli investitori influenzato negativamente dal ritorno in auge delle attese su un prossimo rialzo dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve. Venerdì pomeriggio i commenti molto hawkish del presidente della Federal Reserve di Boston, Eric Rosengren, hanno infatti riacceso i riflettori sulla possibilità di una stretta monetaria da parte della banca centrale statunitense che si riunirà il prossimo 21 settembre.

A dettare i ritmi nelle prossime sedute saranno quindi i dati macro in arrivo da oltreoceano che potrebbero offrire una sponda importante per capire le future mosse della Fed. Inoltre sono in programma diversi discorsi di esponenti della Federal Reserve. “Questa settimana vi saranno molti dati importanti che la Fed valuterà ai fini della decisione del 21 settembre: giovedì le vendite al dettaglio, l’indice Empire, il Philly Fed e la produzione industriale e venerdì l’inflazione e la fiducia del Michigan”, rimarca Asmara Jamaleh, economista di Intesa Sanpaolo.

Già oggi riflettori puntati sui discorsi di ben tre membri del FOMC in merito all’economia USA: il governatore della FED di Atlanta Dennis Lockhart il governatore della FED di Minneapolis Neel Kashkari e il membro del Board of Governors Lael Brainard. “Proprio le parole della Brainard al Chicago Council sono molto attese – sottolinea Filippo Diodovich, market strategist di IG – . La Brainard da sempre considerata una colomba all’interno del FOMC potrebbe cambiare i toni lanciando un segnale che la FED possa rialzare i tassi già dal meeting di settembre“.

Domani 13 settembre focus sui riscontri in arrivo dalla Cina con produzione industriale e vendite al dettaglio relative al mese di agosto. Sguardo anche ai dati su inflazione e prezzi alla produzione della Gran Bretagna e l’indice Zew sulla fiducia degli investitori tedeschi.

Mercoledì 14 settembre focus su disoccupazione della Gran Bretagna e produzione industriale della zona euro. Nel tardo pomeriggio consueto appuntamento con le scorte settimanali di petrolio negli Stati Uniti.

Giovedì 15 settembre in arrivo le vendite al dettaglio britanniche e la lettura finale dell’inflazione della zona euro nel mese di agosto. Appuntamento clou di giornata il meeting della Bank of England che dovrebbe mantenere i tassi invariati allo 0,25 per cento dopo il taglio apportato il mese scorso. Dagli Stati Uniti giornata molto ricca di dati con richieste settimanali di sussidi disoccupazione, prezzi alla produzione, vendite al dettaglio di agosto, indice Empire State Manufacturing, produzione industriale e infine scorte delle imprese.

Chiusura di settimana venerdì 16 settembre con l’inflazione statunitense al mese di agosto e l’indice di fiducia consumatori Michigan.