AGENDA DEL GIORNO: Banche centrali, a vuoto la prima

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La Federal Reserve ha mantenuto i tassi di interesse allo 0,25% e non ha annunciato altre misure di easing quantitativo. La Banca centrale americana rimane pronta a intervenire con ulteriori misure se dovessero essere necessarie per sostenere la crescita. Un esito che non ha completamente soddisfatto Wall Street. La Borsa di New York ha chiuso le contrattazioni in leggero calo, -0,3% l’S&P500 e -0,66% il Nasdaq.

Oggi tocca alla Bce e alla Bank of England annunciare le proprie scelte di politica monetaria. In particolare il governatore della Bce Mario Draghi è chiamato a dar seguito alle affermazioni di settimana scorsa sulla disponibilità a fare tutto il possibile per salvare l’euro. Deve però scontrarsi con l’opposizione dei banchieri tedeschi, ribadita con forza negli ultimi giorni. Il numero uno della Bundesbank ieri ha sottolineato che la Bce deve continuare a muoversi all’interno del proprio mandato senza oltrepassarlo e ha aggiunto che i governi fanno troppo affidamento sulle possibilità dell’Istituto centrale.

La BoE non dovrebbe apportare modifiche alla propria posizione di politica monetaria. L’Istituto centrale inglese ha alzato il mese scorso il target di acquisto asset a 375 miliardi di sterline da 325 precedente e avviato il programma “funding for lending” per favorire la trasmissione dell’azione di politica monetaria all’economia reale, ossia a famiglie e imprese.

Sul mercato secondario delle obbligazioni gli spread ripartono da 452,9 per il BTp-Bund e da 525,5 per il Bonos-Bund.

L’esito dell’incontro del presidente del Consiglio Mario Monti e del primo ministro finlandese Jrky Katainen ha portato ieri a un abbassamento dei rendimenti richiesti per i titoli di Stato italiani. Meno sensibile l’effetto sui Bonos. I due premier hanno sostenuto congiuntamente che la via del rigore è quella corretta ma che è necessaria un’azione congiunta europea per ridurre i tassi di interesse, visto che i mercati non sono in grado di apprezzare i rilevanti sforzi fatti dai singoli Paesi. Il premier finlandese ha comunque confermato la sua opposizione alla concessione della licenza bancaria ai fondi salva-Stato. Oggi Mario Monti sarà in Spagna dove incontra il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy.
La Spagna sarà impegnata sul mercato primario. Verranno offerti in collocamento titoli di Stato con scadenze 2014, 2016 e 2022 per un ammontare tra i 2 e i 3 miliardi di euro.

Appuntamenti in rilievo:

ZONA EURO

11:00 Europa: Prezzi alla produzione a giugno, m/m. Consensus: -0,4% Precedente: -0,5%

11:00 Europa: Prezzi alla produzione a giugno, a/a. Consensus: 1,9% Precedente: 2,3%

13:45 Europa: Banca centrale europea, tassi di interesse. Consensus: 0,75% Precedente: 0,75%

14:00 Europa: Incontro Rajoy-Draghi a Madrid

14:30 Europa: Conferenza stampa di Mario Draghi

REGNO UNITO

13:00 Bank of England, tassi di interesse. Consensus: 0,50% Precedente: 0,50%

13:00 Bank of England, target acquisto asset. Consensus: 375 mld £ Precedente: 375 mld £

USA

14:30 Nuove richieste settimanali disoccupazione. Consensus: 370mila Precedente: 353mila

16:00 Ordini di fabbrica a giugno, m/m. Consensus: 0,50% Precedente: 0,70%

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