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Affondo di Della Valle su Rcs: Scott Jovane inadeguato. Darei delega gestione a Cairo

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Rcs ha bisogno di cambiare in fretta. Ne è convinto l’azionista Diego Della Valle con in mano circa il 9% tanto che, in un’intervista a Radio24, ha dichiarato di esser pronto ad affidare le deleghe per la gestione dell’azienda a Urbano Cairo. “Di editore puro in Rcs c’è Cairo e sarei dell’avviso, se lui se la sente, di dargli la delega di gestire l’azienda. Non capisco perché gli altri non lo facciano”. Non solo. “Bisogna prendere atto che c’è un amministratore delegato assolutamente inadeguato“. Così l’imprenditore marchigiano riferendosi all’Ad di Rcs, Pietro Scott Jovane.

Della Valle torna su possibile azione di responsabilità
Della Valle ha ribadito la sua intenzione di mettere in moto un’azione di responsabilità nei confronti del Cda di Rcs. L’immobile di via Solferino, ha spiegato l’imprenditore, “non andava svenduto”, anche se l’azione non sarebbe su questo argomento ma “su tre o quattro cose”. “La stiamo valutando”, ha proseguito il patron di Tod’s, precisando di non poter aggiungere altro in questo momento, “anche se io ho un’idea precisissima in merito”. E ancora: “Oggi il problema di Rcs è che non c’è un azionariato che si prende delle responsabilità e un Cda che non decide e non si assume i rischi. E’ un’azienda che va tutta rifondata“, aggiungendo come all’interno di Rcs non abbia alleati ma rapporti di stima con alcuni.

Nomine Eni, Enel e Terna? Parola d’ordine è discontinuità.
Commenti anche per le future nomine di Eni, Enel e Terna. “Bisognerà cambiare molto, tenendo conto che in alcuni casi si cambieranno anche degli uomini capaci, oggi la parola d’ordine secondo me è discontinuità“. “Noi dobbiamo proprio fare in modo che questa grande palude di classe dirigente che ha ridotto il Paese in queste condizioni, e non è solo la politica, c’è di tutto, compreso anche un mondo di una certa impresa”. Dito alzato invece sul neo premier Matteo Renzi: “E’ giovane e mette la faccia sulle cose che fa: oggi governa, diamogli qualche mese di tempo e poi valutiamo“. Lo afferma Diego Della Valle aggiungendo che ”Letta all’estero non ci faceva vergognare, ma il governo Renzi è un’altra cosa, ha un altro Dna: forse è la prima volta che abbiamo gente che, se ne avrà le capacità, potrà cambiare il Paese”.

Agnelli, fatto più male che bene all’Italia
Il patron di Tod’s torna poi sulle forti polemiche con gli Agnelli, affermando come abbiano “fatto molto più male che bene all’Italia, soprattutto considerando cosa ha fatto l’Italia per loro”. E sui botta e riposta con il presidente di Fiat ha spiegato di non avere “un match con John Elkann: io ho un match con quello che la famiglia Agnelli ha rappresentato nel Paese, ha fatto dei guai e ora è il momento di raccontarlo”.