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Aem, no effetti decisione Corte Ue dopo fusione con Asm

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Nel primo pomeriggio giunge il comunicato stampa di Aem in riposta alla decisione della Corte di giustizia delle Comunità europee, che ha definito “contrario al diritto comunitario” il privilegio riservato al Comune di Milano di potere esercitare nella utility milanese un controllo sproporzionato rispetto alla loro partecipazione. La Corte ha stabilito che l’art. 2449 del codice civile contrasta con l’art. 56 del Trattato istitutivo della Comunità europea nella misura in cui attribuisce a un ente pubblico di godere di un potere di controllo sproporzionato rispetto alla sua partecipazione nel capitale di una società per azioni e il riferimento è alle disposizioni dello statuto di Aem che consentono al Comune di Milano di esprimere la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione disponendo di circa il 34% delle azioni ordinarie.”Poiché – commenta una nota stampa di Aem – in seguito alla fusione con Asm, il Comune di Brescia e il Comune di Milano deterranno complessivamente circa il 55,4% del capitale sociale della società post-fusione (che avrà assunto la denominazione di A2A), e precisamente per circa il 27,7% ciascuno, la decisione della Corte di Giustizia non produrrà alcun impatto sul nuovo statuto della società. Il nuovo statuto di A2A prevede che l’art. 2449 del codice civile non sarà applicabile qualora il Comune di Brescia ed il Comune di Milano possiedano complessivamente una partecipazione pari o inferiore al 50% del capitale sociale con diritto di voto”.