Aem giu', si torna a parlare di piano aggregazione utility

Inviato da Redazione il Lun, 27/09/2004 - 11:05
Quotazione: A2A
Aem, dopo una partenza che ha fatto ben sperare, si adegua all'umore del mercato e va giù. Il titolo della municipalizzata milanese si porta sotto il livello della parità (-0,05%), testando quota a 1,545 euro. Forti i volumi: sono già transitate 1,1 milioni di azioni contro una media giornaliera delle ultime trenta sedute che si limita a 450mila azioni. nel mirino delle vendite finisce anche Asm Brescia, in ribasso dello 0,10% a quota 2,31 euro. Ebbene si è tornato a parlare del piano di aggregazione nei settori elettrico, idrico e dell'igiene sotto la regia della Regione Lombardia. Entro un mese il verdetto: le maggiori utility milanesi potranno infatti formulare osservazioni e suggerimenti. Secondo alcuni operatori il progetto ha però le gambe corte. "Il progetto, non nuovo, sarebbe condotto con l'intento di creare sinergie derivanti dall'accrescimento della massa operativa e dalla gestione congiunta dei vari asset, e coinvolgerebbe in una prima fase 21 operatori regionali, fra cui Aem Milano e Asm Brescia. Da un'eventuale integrazione deriverebbe un'entità con circa 3,5 miliardi di euro di fatturato. Le sinergie derivanti da tale progetto consentirebbero una creazione di valore di circa 1,5 miliardi di euro, ovvero il 25% circa del valore attuale degli operatori considerati", spiega un analista di una prestigiosa sim milanese, che preferisce mantenere l'anonimato. Ma c'è un ma da considerare a detta dell'esperto. "Sebbene siano chiari i vantaggi potenzialmente derivanti dall'aggregazione, riteniamo che per la sua complessità e per lo stadio sostanzialmente ancora iniziale del progetto, questo non dovrebbe esercitare un rilevante effetto sulla performance dei titoli considerati, almeno nel breve termine", conclude l'analista.
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Superspazzola scrive...
giocar46 scrive...
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