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Adusbef, le rate dei mutui salgono in Italia

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Casa cara casa. Una frase che sempre più famiglie italiane pronunciano al momento di pagare la rata del loro mutuo. Continuano, infatti, a lievitare le rate dei mutui in scia all’aumento del costo del denaro da parte della Banca centrale europea ( Bce). Questo è il trend emerso dai dati diffusi dall’Adusbef, che non vede positivamente nemmeno le prospettive per l’anno in corso. Secondo l’associazione in difesa dei consumatori, nel 2007 i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari dovrebbero crescere di circa del 19% a causa dell’insostenibilità delle rate dei mutui.


In dettaglio, i dati elaborati dall’Adusbef metterebbero in rilievo come 1,9 milioni le famiglie faticano a pagare le rate. Le difficoltà nascono soprattutto per chi ha un acceso un mutuo a tasso variabile (circa il 91%), che – come spiega l’Adusbef –  sono maggiormente suscettibili “anche per la rapidità delle banche italiane” nel trasferire le decisioni di politica monetaria, a ogni ritocco al insù dei tassi di interesse.

A gettare acqua sul fuoco ci ha pensato l’Associazione bancaria  italiana (Abi), che non condivide l’allarme dall’Adusbef : “Sono cifre per noi sconosciute, che non hanno alcuna relazione con i tassi di interesse sui mutui. Di recente un’indagine rapida del centro studi dell’Abi, su un campione rappresentativo di banche italiane, aveva rilevato che il livello di rate che non sarebbero state pagate si aggira intorno all’1% del totale erogato”.


L’Adusbef punta soprattutto il dito contro le banche, colpevoli di avere “costretto milioni di consumatori, ad accendere mutui a tasso variabile quando, in particolare modo nel 2004, i tassi di interesse erano ai minimi storici e non si doveva consigliare o imporre agli utenti bancari, di essere gravati di pesanti prestiti di lungo periodo (30-40 anni) a costi apparentemente più bassi che però, con il rialzo del costo del denaro, solo due anni dopo diventavano sempre più insostenibili”.