L’acquisizione di Postbank manda in rosso Deutsche Bank, Bbva soffre in Spagna

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Trimestre in rosso per Deutsche Bank. Il colosso bancario tedesco, nel periodo luglio-settembre, ha riportato una perdita di 1,21 miliardi di euro, in frenata rispetto all’utile di 1,38 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Il dato è comunque migliore delle attese degli analisti che indicavano un rosso più profondo a 1,52 miliardi di euro. La perfomance di Deutsche Bank è stata pesantemente condizionata dalla maxi svalutazione di 2,3 miliardi legata all’acquisizione di Postbank. Escluso questo takeover, l’utile del gruppo avrebbe raggiunto 1,1 miliardi di euro. I ricavi dalle attività di trading sono calati a 2,9 miliardi dai 3 miliardi di un anno fa. La banca ha confermato il target di un utile pre tasse di 10 miliardi di euro nel 2011.


“Il terzo trimestre mostra ancora una volta la robustezza del nostro modello di business in un difficile contesto macroeconomico”, ha dichiarato il Ceo di Deutsche Bank, Josef Ackermann. L’acquisizione di Postbank dovrebbe espandere la rete di filiali della banca tedesca e più che raddoppiare il numero dei clienti retail a 24 milioni. Lo scorso mese Deutsche Bank aveva varato un maxi aumento di capitale da 9,2 miliardi di euro per completare l’acquisizione di Postabank e mettere al riparo i suoi ratio patrimoniali in vista delle nuove regole di Basilea 3. Senza contare la ricapitalizzazione, il Core tier 1 dell’istituto di Francoforte si è attestato al 7,6% contro il 7,5% di fine giugno.

Dalla Germania alla Spagna per registrare un’altra debole trimestrale. Bbva, la seconda banca del Paese, ha riportato nel terzo trimestre un utile netto di 1,14 miliardi di euro, in discesa del 17% dagli 1,38 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno e peggio delle previsioni che indicavano profitti per 1,19 miliardi. Bbva ha pagato la flessione del 15% negli utili conseguiti in Spagna e Portogallo (501 milioni di euro da 586 milioni di un anno fa), controbilanciati dalla crescita dei profitti in Messico (451 milioni da 429 milioni), il secondo mercato dell’istituto di Bilbao. Il Core tier 1 della banca ha mostrato un miglioramento all’8,2% dall’8,1% di fine giugno.

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