Acque Potabili, la cessione entra nel vivo e Suez prende la corda

Inviato da Redazione il Ven, 23/07/2004 - 17:44
Lo scorso 19 luglio si è chiusa la prima fase della cessione del 67,05% di Acque Potabili, la società di Italgas messa in vendita mesi fa dalla capogruppo Eni in ordine al piano di riassetto delle partecipazione. Sono 4 le società che fanno parte della lista di possibili acquirenti del distributore di acqua potabile (e gas) in alcune aree del Piemonte e della Liguria: la romana Acea, già azionista con il 13,7%, la genovese Amga in raggruppamento con la torinese Smat, Veolia Water Italia, la filiale italiana del gruppo francese Veolia (ex Vivendi environnement ed anch'essa azionista ) e Suez environnement, l'altra grande conglomerata francese attiva, tra l'altro, nella gestione degli acquedotti. La cessione, annunciata mesi fa e finora rimandata, entra quindi nel vivo e, secondo quanto risulta a Spystocks.com, da un primo screening delle offerte operato dall'advisor Lazard sembra che in vantaggio sia proprio Suez environnement, e proprio la prossima settimana i consulenti del venditore Italgas dovrebbero incontrarsi con i francesi per discutere di alcuni ponti di criticità dell'eventuale accordo. Che sembra ancora tutt'altro che definito, visto che Italgas non ha nessuna fretta di cedere e quindi ha interesse ad approfondire tutte e quattro le proposte e le eventuali specificità che ogni pretendente vorrebbe inserire nella bozza definitiva di contratto. Inoltre ci sarebbe da sciogliere con il nodo che riguarda l'eventuale diritto di prelazione che gli altri concorrenti già soci potrebbero rivendicare qualora fosse proprio Suez a vincere la gara. Da ricordare che la società acquirente dovrà, per effetto dell'acquisto del pacchetto Italgas, lanciare un'opa obbligatoria sulla totalità delle azioni presenti, la cui capitalizzazione di borsa ammonta al momento a circa 160 milioni di euro.

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