Acque agitate intorno a Rcs, scambi vivaci sul titolo

Inviato da Redazione il Mar, 01/02/2005 - 10:27
Quotazione: RCS MEDIAGROUP
Acque agitate intorno ad Rcs. Il titolo della società editoriale sale dello 0,96%, scambiando a quota 4,4925 euro. Vivaci gli scambi che interessano l'azione: sono, infatti, passati di mano 390mila pezzi contro una media giornaliera delle ultime trenta sedute pari a 1,1 milioni di pezzi. Un interesse per Rcs che non è certo una novità per gli affezionati di piazza Affari. Negli ultimi dodici mesi Rcs ha infatti guadagnato il 58% del suo valore. Chi è entrato sul titolo a metà ottobre non si può lamentare: l'azione a partire dal 14 ottobre ha portato a casa il 19%. Chi ha avuto occhio lungo, ha avuto ragione. Ma il bello deve ancora arrivare. Ad aprile ci sarà l'assemblea dei grandi soci di Rcs. Per arrivare preparati all'appuntamento, gli schieramenti cominciano a formarsi. Ieri è uscito allo scoperto Stefano Ricucci. L'immobiliarista romano ha ufficializzato di aver portato il proprio pacchetto di azioni Rcs MediaGroup al 4,99%. Il pacchetto di Ricucci va a irrobustire le quote fuori dal patto di sindacato che vedono in prima fila l'imprenditore romano Francesco Gaetano Caltagirone, anch'esso accreditato al 5%. L'ascesa di Ricucci nel capitale di Rcs coincide con una nuove fase di confronto tra i grandi soci del patto di sindacato, cui fa capo il 54% destinato a salire al 60%, che hanno avviato un tavolo comune per revisionare la governance che disciplina i pesi dei soci del sindacato all'interno del cda. La battaglia sotterranea che avrà come campo di scontro Piazza Affari vede contrapposti i due schieramenti, quello di Capitalia, Fondiaria-Sai e alleati e quello degli alleati di Banca Intesa. La linea comune di tutti soci a prescindere dalla bandiera è negare, negare, negare. Sempre. Eppure se solo Fiat decidesse di cambiare le carte in tavolo, procedendo per esempio alla cessione, parziale o totale della quota in Rcs, i giochi cambierebbero.
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