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Acque agitate attorno a Mps colpa della vicepresidenza di Gnutti

QUOTAZIONI Bca Mps
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Ora è la volta di Verdi e sindacati a chiedere le dimissioni di Emilio Gnutti. Ma l’intreccio tra Rocca Salimbeni e i finanzieri d’assalto, che già aveva diviso i Ds, rende incandescente l’aria attorno a MontePaschi. Tanto che, con il passare delle ore, nelle medievali stanze di Mps si convincono sempre di più che è meglio restare immobili che essere immobiliaristi. Tirarsi fuori dalle scalate continuerebbe insomma a dare frutti al Monte. Non solo in termini di quotazioni di Borsa, ma anche come scampato pericolo, perché le tentazioni c’erano tutte: uno dei teatri neutrali per qualche concertino poteva essere Rocca Salimbeni, dove si trovano tutti i protagonisti dei recenti takeovers congelati. Gnutti è vicepresidente del Monte, ora sospeso. Il presidente di Hopa, nonostante gli intrecci azionari con Mps, ha diversi avversari: a scadenze periodiche c’è chi chiede le sue dimissioni. E nel 2003 ci volle un’assemblea ad hioc per permettergli di mantenere la carica, nonostante la condanna di primo grado per insider trading. Ora è toccato a Verdi e sindacati della banca. Caltagirone è un altro consigliere che si è auto-sospeso per possibile conflitto di interesse tra il posto al Monte e quello in Bnl. Sarà un’assemblea convocata a settembre a Siena a dirimere la questione. Unipol continua a restare in consiglio, ma ormai l’idillio è finito. La Rocca poteva essere nell’occhio del ciclone, come Lodi o Palazzo Koch, ma ha firmato l’armistizio al momento giusto.