E' accordo Usa sul piano anti-crisi

Inviato da Redazione il Lun, 29/09/2008 - 08:28
Democratici e repubblicani, ministri ed esperti hanno continuato a litigare fino a mezzanotte sul maxi-piano di salvataggio finanziario: urlando in modo incivile, divorando nervosamente pizze e affettati, e senza neanche poter usare i blackberry, che erano stati sequestrati per evitare fughe di notizie. George W. Bush continuava a premere per una soluzione rapida. Barack Obama e John McCain seguivano da lontano la trattativa. Anche Warren Buffet è sceso in campo: "Se non vi mettete subito d'accordo sulla manovra - ha detto al Congresso il vecchio saggio di Omaha, facendosi interprete delle preoccupazioni di Wall Street - rischiamo la più grave implosione finanziaria nella nostra storia". Ai parlamentari non è restato che tapparsi il naso e varare, in tempo per la riapertura dei mercati azionari, un compromesso sul maxi-pacchetto da 700 miliardi. La svolta è stata annunciata verso le 3 di notte dal presidente della camera Nancy Pelosi e dal ministro del Tesoro Henry Paulson.
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