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L’accordo sulla Grecia non anima le Borse europee: Piazza Affari sulla parità

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Lo scampato default di Atene non ha scatenato le reazioni sperate. I mercati europei hanno reagito freddamente alla notizia del via libera arrivato questa notte dall’Eurogruppo alla nuova tranche di aiuti da 130 miliardi di euro destinati alla Grecia necessari per evitare il fallimento. Le trattative sono sfociate in un accordo basato su una pesante svalutazione dei titoli di Stato ellenici. Caute le reazioni anche dai mercato asiatici che dopo aver registrato ampi guadagni hanno chiuso sulla linea della parità o in negativo. I movimenti, a detta della banca d’affari giapponese Nomura, sono da ricondurre alle attese degli investitori di più chiari segnali dal contesto europeo.

Proseguono contrastate le principali piazze europee e all’insegna della volatilità : a Francoforte il Dax cede 0,02%, il londinese Ftse 100 arretra dello 0,19%, in crescita dello 0,05%  il parigino Cac40 mentre  a Madrid l’indice Ibex segna una crescita dello 0,44%.

La Borsa di Milano segue la tendenza e dopo una partenza sprint e una rapida discesa, prosegue la seduta in rialzo. L’indice Ftse Mib al momento segna un progresso dello 0,13% a 16.746 punti mentre il Ftse All Share avanza dello 0,17% a quota 17.746. Monte dei Paschi traina il listino meneghino con un guadagno del 4,96%. Bene anche la Popolare di Milano (+3,01%) e Banco Popolare (+1,40%). In rialzo anche Finmeccanica su del 3,22%.

L’accordo sulla Grecia ha impattato positivamente sullo spread Btp-Bund. Il differenziale tra i titoli di stato decennali italiani e tedeschi si mantiene ad ora sotto quota 350 punti base con il rendimento dei Btp a quota 5,42%. Benefici anche sul cambio euro-dollaro: la moneta unica si mantiene in area 1,32 dollari. Le attese degli analisti di Intesa Sanpaolo sono per un ulteriore rafforzamento dell’euro in giornata, che potrebbe toccare anche quota 1,34.