L'accordo Luxottica e Dolce&Gabbana piace agli analisti

Inviato da Redazione il Gio, 07/10/2004 - 18:44
Lodi dal mercato all'accordo Luxottica Group e Dolce & Gabbana. Le due aziende hanno siglato un contratto di licenza quinquiennale per il design, la produzione e la distribuzione a livello mondiale di occhiali da sole e da vista con i marchi Dolce & Gabbana e D&G. Il contratto sarà operativo dal primo gennaio 2006, rinnovabile automaticamente al raggiungimento di predefiniti obiettivi di fatturato, fino al dicembre 2015. Ebbene gli analisti interpellati da Spystocks non hanno dubbi: la società di Leonardo Del Vecchio avrà solo benefici da questa liason. In effetti Luxottica Group ha già previsto di realizzare nei primi dodici mesi dal lancio delle collezioni un fatturato di circa 120 milioni di euro, il contratto prevede un pagamento anticipato di 60 milioni a valere sulle royalty maturate nei primi cinque anni. E non sono certo noccioline. "Questa licenza crea valore per Luxottica", commenta un analista di una primaria banca d'affari, che preferisce mantenere l'anonimato. "D&G era alla ricerca di un licenzatario forte negli Stati Uniti, Paese dove la maison di Domenico Dolce e Stefano Gabbana è la firma più richiesta dal retail. Quindi la scelta di Luxottica è davvero ben calcolata. La società di Del Vecchio ha portato bene anche a Donna Karan, marchio più prestigioso in Usa che in Italia". Sulla stessa lunghezza d'onda anche Andrea Balloni, analista di RasBank, che su Luxottica ha un rating outperform(l'azione farà meglio del mercato) con target price a 16,3 euro. "I vantaggi di questo accordo si avranno già l'anno prossimo e porteranno senza dubbio valore al marchio". Ma a movimentare la vita di Luxottica ha tenuto banco anche la notizia fresca dell'acquisizione di Cole National. Un'operazione ben vista dal mercato perché non avrà un effetto diluitivo sui conti della società. "Sarà del 3% sugli earnings 2004", dice l'esperta della primaria banca d'affari. "Mentre sul 2006 il fatturato è visto in crescita. Queste mie stime prevedono la dismissione di Pearle Europe e della catena Things Remembered". Per Andrea Balloni, invece, già l'anno prossimo il fatturato di Luxottica dovrebbe crescere di un 3%, senza accusare nessun effetto diluitivo. Dello stesso avviso l'esperto di una merchant bank londinese che vede il fatturato 2005 della società dell'occhialeria in crescita sempre del 3% e quello 2006 di ben il 10%. "Non sono numeri difficili per Luxottica. L'acquisizione di Cole, il cambio euro-dollaro che potrebbe migliorare, la notizia di stasera sono tutte novità che porteranno positività nei conti del gruppo", conclude Balloni.
COMMENTA LA NOTIZIA