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Acciaio: per Credit Suisse le turbolenze in Medio Oriente non freneranno la crescita

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L’acciaio non verrà intaccato dalle turbolenze scoppiate nel Nord Africa e nel Medio Oriente. Ne sono convinti gli esperti di Credit Suisse spiegando che le importazioni di acciaio nel Medio Oriente, incluso l’Egitto, pesano solamente per il 3% sul consumo globale del metallo. “È improbabile che le rivolte in corso possano incidere negativamente sull’andamento in ripresa del metallo”, dichiarano gli analisti nella nota diffusa oggi. I prezzi anzi potrebbero rimanere vigorosi dopo che recentemente hanno raggiunto i massimi livelli. “La nostra aspettativa è che questa tendenza continui nel tempo. La crescita della domanda dovrebbe protrarsi fino alla metà del 2012 supportando i prezzi nei prossimi mesi”, confermano alla banca elvetica. Tra i titoli, il broker indica ArcelorMIttal e Kloecker come i preferiti del settore.