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Accelerazione Pil Uk non scalda la sterlina, kiwi in volata

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Reazione fiacca della sterlina all’accelerazione dell’economia britannica arrivata dalla prima lettura del Pil relativo al secondo trimestre. Il pound è sceso in area 1,528 rispetto al dollaro Usa rispetto a quota 1,537 a cui viaggiava prima della diffusione del dato. Il Prodotto interno lordo britannico nel secondo trimestre mostra un progresso dell’1,4% su base annuale rispetto al +0,3% dell’indicazione precedente. Su base trimestrale è stata registrata una crescita dello 0,6% dal +0,3% della passata rilevazione. I dati sono in linea con le attese.

Tra le altre valute si segnala oggi il deciso rafforzamento del dollaro neozelandese. Il cosiddetto kiwi si è spinto di slancio sopra quota 0,80 rispetto al dollaro Usa toccando un picco a 0,8032. La Reserve Bank of New Zealand (Rbnz) oggi ha lasciato il livello dei tassi di interesse invariato al 2,5 per cento. La decisione è in linea con le attese di mercato. L’istituto centrale si aspetta di mantenere i tassi invariati fino alla fine dell’anno, ma il governatore della Rbnz, Graeme Wheeler, ha rimarcato che una rimozione dell’allentamento monetario “probabilmente sarà necessaria in futuro”. Il ritmo di futuri aumenti dei tassi di interesse dipenderà principalmente dall’impatto sui prezzi del mercato immobiliare in forte espansione.

Da segnalare soprattutto i massimi a 4 anni e mezzo del kiwi rispetto al dollaro australiano con cross AUS/NZ$ sceso fino a 1,14 sui minimi dal novembre 20008 proprio sulle attese di un aumento della divergenza a livello di politica monetaria tra Rbnz e Rba che invece potrebbe tagliare ancora i tassi.

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