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Abn, da Amsterdam arriva l’ok alla cordata Rbs

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Il Governo olandese non si oppone all’acquisto di Abn Amro da parte del consorzio guidato da Royal Bank of  Scotland (Rbs). È arrivato in tarda serata il via libera da Amsterdam che spiana la strada alla cordata guidata dall’istituto di credito Rbs, di cui fanno parte anche i belgi di Fortis e  gli spagnoli del Santander. Il ministero delle Finanze olandese ha comunicato detto “di non avere alcuna  obiezione” all’operazione. 


Un ok che il consorzio ha accolto con soddisfazione, malgrado il governo dei Paesi Bassi  abbia messo alcuni paletti all’operazione. Anche l’Opa di Barclays, che si concluderà tra 20 giorni, aveva già ricevuto l’autorizzazione dal ministero delle Finanze. Un’offerta quella britannica, che secondo indiscrezioni, potrebbe non avere un lieto fine e di conseguenza, facilitare ancora di più l’ascesa del consorzio europeo. Per Rbs, Fortis e Santander  restano ancora dei nodi da sciogliere. Innanzi tutto, il prezzo dell’offerta che potrebbe subire delle modifiche in scia alla crisi dei mercati che ha caratterizzato gli ultimi mesi e poi, la non meno importante decisione sulla suddivisione dei diversi asset tra i tre pretendenti.

In attesa dell’assemblea dei soci dell’istituto guidato da Groenik, che si terrà giovedì 20 settembre e che potrebbe sancire la fine ufficiale dell’offerta di Barclays, nel quartier generale di Amsterdam si parla degli obiettivi per il 2007. Abn Amro ha infatti reso noto di essere sulla strada giusta per confermare per l’anno in corso il suo obiettivo di utile per azione. “Sulla base dei risultati relativi al mese di  agosto ci stiamo muovendo nella giusta direzione per ottenere un utile per azione di circa 2,3 euro su basi adjusted, nonostante le difficoltà sulle principali Piazze internazionali e la continua performance sottotono di Antonveneta”. È quanto si legge in una nota diffusa ieri dall’istituto di Amsterdam.
Inoltre, la banca olandese ha anche colto l’occasione per precisare di avere un’esposizione molto limitata al segmento di mercato dei mutui subprime, con una rimanenza reale di asset backed commercial paper pari a 51,5 miliardi di euro al 13 settembre, di cui 29,4 miliardi in multi-seller conduit.


Intanto, partenza positiva ad Amsterdam per Abn Amro. Dopo aver chiuso la seduta di ieri in lieve rialzo (+0,31% a 35,11 euro), mettendo  in  evidenzia una tenuta maggiore rispetto agli altri titoli bancari nel Vecchio continente, in questo momento guadagna lo 0,83% a 35,40 euro per azione.