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Abn Amro: politica 2008 Bce all’insegna del rigore

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I mercati stressati e l’euro forte terranno in apprensione la Banca centrale europea (Bce) sino all’estate prossima. Gli esperti di Abn Amro prevedono per la seconda metà del prossimo anno una politica della Bce all’insegna del rigore. I rischi legati all’inflazione, emersi anche dai dati in arrivo dalla Germania, hanno fatto fare marcia indietro a chi auspicava un taglio dei tassi nel Vecchio Continente, così da poter contenere il rallentamento dell’economia. Il terremoto dei mercati finanziari mondiali e la tensione monetaria che si respira in questi giorni, hanno rafforzato i dubbi degli investitori. Il mini-dollaro innanzitutto, che comunque secondo il broker non impatterà eccessivamente sulla crescita europea, ma anche lo yuan. La squadra europea si è recata in Cina per esercitare una pressione affinché la valuta mandarina si apprezzi dissipando i fantasmi di una guerra dei prezzi. Chiarite le difficoltà, gli esperti di Abn Amro ritengono che non ci saranno effetti distruttivi sul pil europeo, ma solo sul time-out operativo della Bce, che, posticipando l’aumento dei tassi, intende compensare l’effetto del supereuro. Alcuni membri della banca centrale del Vecchio Continente credono che i muscoli tesi dell’euro, contenendo i costi delle importazioni, abbiano un effetto positivo sulle economie nostrane. “Le ombre d’Oltreoceano possono intimorire nel breve termine, ma l’Europa non è l’America, e la bassa disoccupazione, specie in Francia e Germania, incrementerà i consumi”, spiegano gli esperti della merchant bank olandese. “Anche gli investimenti restano robusti”, proseguono gli analisti, che concludono: “L’Europa tiene bene nonostante l’aumento dell’inflazione. Una volta che la situazione si sarà stabilizzata negli States , la Banca centrale europea potrebbe alzare i tassi al 4,5%.

Alessandro Chirchiglia