Abn Amro, l'assemblea approva lo spezzatino

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 27/04/2007 - 09:16
Quotazione: BARCLAYS
Quotazione: FORTIS
Quotazione: ABN AMRO
La gara per conquistare Abn Amro si sta facendo sempre più complessa, tanto che il consorzio composto da Royal Bank of Sctotland (Rbs), la belga fortis e la spagnola Santander ha annunciato il lancio di un'offerta sul 100% dell'istituto olandese.
 
Novità scottanti per il futuro della banca guidata da Groenink sono giunte ieri, dopo ore di acceso dibattito, dall'assemblea dei soci che si è tenuta a l'Aja durante la quale è stata avanzata l'ipotesi 'spezzatino'. Una proposta messa sul piatto dal fondo hedge Tci (cui fa capo il 3% del capitale), che ha inviato una lettera al management nella quale ha proposto di valorizzare l'istituto attraverso uno spezzatino, appunto. Un colpo a sorpresa che ha messo nell'angolo, da un lato, il numero uno di Abn Rijkman Groenink che durante l'assemblea aveva ribadito il suo appoggio a Londra, definita un alleato ideale e dall'altro, ha offuscato proprio le ambizioni e le mire della britannica Barclays che era già pronta a celebrare le nozze.
Le carte sono, dunque, state rimescolate e i rapporti di forza appaiono ribaltati. Ora, i giochi appaiono sempre più nelle mani della cordata guidata da Royal Bank of Scotland, in pole position su tutti visto che è l'idea che hanno sempre sostenuto è proprio quella dello spezzatino.
Il consorzio di banche era entrato nella partita lo scorso 25 aprile, avanzando una controfferta da 72 miliardi di euro, 39 euro per azione, per Abn ma a una condizione, che la divisione statunitense di Abn, LaSalle,  non sia, dunque, ceduta a Bank of America.
 
Intanto, il primo sì  allo spezzatino è arrivato dal 68% degli azionisti di Abn Amro che hanno pertanto approvato la proposta del fondo speculativo Tci. Una mozione che mira a fare il "migliore interesse degli azionisti, degli altri detentori d'interessi e della società che il comitato di gestione di Abn Amro ricerchi attivamente ogni possibilità di vendere, dismettere o fondere alcune o tutte le maggiori attività del gruppo per massimizzare il valore per gli azionisti".
 
(Aggiornamento alle 12.15) 
 
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