Abi: prestiti a famiglie e imprese giù a ritmo record, sofferenze ancora in aumento

Inviato da Titta Ferraro il Mar, 17/12/2013 - 14:42
Ancora in flessione la dinamica dei prestiti a famiglie e imprese in Italia. Dal rapporto Abi pubblicato oggi emerge un calo del 4% annuo a novembre dei finanziamenti a famiglie e imprese dal -3,7% a ottobre. Si tratta del maggior calo tendenziale dal giugno del 1999, ossia dall'inizio del calcolo delle serie storiche da parte dell'Abi. "L'andamento risente del persistere della negativa evoluzione delle principali grandezze macroeconomiche (Pil e Investimenti)", rimarca l'Abi. Dalla fine del 2007, prima dell'inizio della crisi, ad oggi i prestiti all'economia sono passati da 1.673 a 1.851 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.426 miliardi di euro.

Il  perdurare della crisi si fa sentire anche sulla rischiosità dei prestiti. Le sofferenze nette sono infatti ulteriormente cresciute attestandosi a ottobre a 77,4 mld di euro, con quelle lorde a 147,3 mld; il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è del 4,18% ad ottobre dal 4,03% di settembre e dal 3,15% di ottobre 2012.

Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è ai nuovi massimi dal 1999 al 7,7% dal 6,1% di un anno prima e dal 2,8% di fine 2007. Il valore raggiunge il 13,4% per i piccoli operatori economici (11,2% ad ottobre 2012; 7,1% a fine 2007), il 12,3% per le imprese (9,2% un anno prima: 3,6% a fine 2007) ed il 6,3% per le famiglie consumatrici (5,4% ad ottobre 2012; 2,9% a fine 2007). 

Dal rapporto mensile dell'Abi emerge poi che l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia è di 1.851 miliardi di euro, nettamente superiore all'ammontare complessivo della raccolta da clientela (1.736 miliardi di euro).
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