Abi: Mussari scrive a Lagarde, banche italiane solide

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 12/10/2012 - 12:07
Il rapporto del Fondo monetario internazionale (Fmi) sulla Stabilità finanziaria (Global Financial Stability Report - GFSR), pubblicato di recente, fornisce una rappresentazione delle banche italiane non esatta. Per questa ragione il presidente dell'Associazione bancaria italiana (Abi), Giuseppe Mussari, ha deciso di inviare inviato una lettera a Christine Lagarde, direttore generale del Fmi, in cui si sottolinea che "le banche italiane sono solide" ed evidenzia "gli aspetti del rapporto che possono dare origine a dei fraintendimenti sul reale stato di salute delle banche italiane". Innanzi tutto Mussari rimarca che "il confronto tra dati aggregati dei principali Paesi europei e dei paesi periferici, con l'Italia inclusa in questo cluster, non rende il reale andamento delle variabili osservate. Di qui possibili conclusioni semplicistiche e sbagliate circa il confronto della situazione dell'Italia e delle sue banche e di quella di altri paesi periferici". Il numero uno dell'Abi mette inoltre in evidenza che il Global Financial Stability Report del Fondo rimarca che "vi è ora una chiara divergenza all'interno della zona euro: il credito bancario è in continuo aumento nell'area centrale, mentre i prestiti in periferia" ma "questa dichiarazione va corretta, specificando che in Italia, nello stesso periodo, il credito alla clientela privata è cresciuto del 5% circa, un incremento analogo a quello registrato nei paesi centrali". Nella missiva Mussari osserva che "la relazione valuta la qualità del credito delle banche confrontando i dati disponibili sui Non Performing Loans (crediti deteriorati) in tutta Europa. Tali dati soffrono di carenze significative e non sono completamente comparabili. Per il momento, non esistono regole e prassi comuni in Europa nella definizione dei crediti deteriorati"
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