Abi: Letta, indispensabile completare al più presto l'Unione bancaria europea

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 10/07/2013 - 11:08
"L'Italia ha dinanzi a sé ancora un periodo impegnativo di riforme. Uno sforzo che il Paese tutto può sostenere solo se sarà in grado di viaggiare insieme con lo spirito di una comunità coesa che persegue missioni condivise, funzionali solo e soltanto alla promozione dell'interesse generale". Così il premier Enrico Letta in un messaggio inviato all'assemblea dell'Abi. "Le banche, senza dubbio, sono parte integrante di questo percorso comune. Senza liquidità e senza credito anche le migliori imprese non avranno le gambe e il fiato per sostenere la "salita" che ancora abbiamo di fronte a noi prima della pianura e delle discesa. La Banca Centrale Europea ha fatto moltissimo per garantire il credito, ma uno spread ancora troppo elevato divide un mutuo acceso a Verona da uno acceso a Monaco di Baviera. È un problema di trasmissione della politica monetaria, di governance del sistema bancario europeo, di fiducia nel Paese e nelle sue banche. È, soprattutto, un freno - potente - alla ripresa dell'Italia".

"Restituire liquidità alle aziende - prosegue Letta - è il primo passo per uscire dalla crisi e generare sviluppo e lavoro. Il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione, che ci siamo impegnati ad accelerare in autunno, e il ruolo più significativo che al Consiglio europeo del 27 e 28 giugno abbiamo attribuito alla Bei costituiscono, certamente, tasselli centrali di questa strategia. Una strategia di cui, appunto, le banche sono giocoforza protagoniste e interfaccia diretta con le imprese".

Il primo ministro è convinto che "per rafforzare le banche e soprattutto per evitare nuove crisi è indispensabile completare al più presto l'Unione bancaria europea. L'Italia si è adoperata per implementare fin dal gennaio 2014 le decisioni prese lo scorso dicembre e approfondite proprio nell'ultimo Summit europeo di giugno per rendere pienamente operativi i vari pilastri della Banking Union, a partire dal Meccanismo Unico di Supervisione e da quello Unico di Risoluzione".
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