Abi: inizia l'era Mussari, Draghi ottimista sugli stress test

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 15/07/2010 - 16:05

Cambio di guardia alla guida dell'Abi. Giuseppe Mussari, presidente del Monte dei Paschi, sostituisce Corrado Faissola, rimasto quattro anni al timone dell'associazione delle banche italiane. "Lo stato di salute delle banche italiane è ottimo", ha subito dichiarato Mussari, che ha sottolineato il buon lavoro di Faissola. "In questi anni ha lavorato molto bene e spero di fare bene anche io". La nuova squadra al comando dell'Abi prevede inoltre il vicario Antonio Patuelli e i tre vicepresidenti Corrado Sforza Fogliani, Guido Rosa e Giovanni Pirovano. 

Il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, intervenendo all'assemblea dell'Abi ha definito le banche "i pilastri della crescita". Draghi, così come Mussari, si è detto "fiducioso" sull'esito degli stress test sulle banche italiane che verranno svelati il prossimo 23 luglio. Una fiducia nata dalla convinzione che gli istituti italiani hanno "una capitalizzazione adeguata".

Nel suo discorso a tutto campo, il numero uno di via Nazionale ha invitato le banche "a essere più vicine alle piccole e medie imprese", ricordando che "la sensazione è che molte di queste imprese affermano che la domanda non è soddisfatta". Draghi ha mostrato anche un'apertura verso la proposta di Alessandro Profumo. L'amministratore delegato di Unicredit aveva lanciato dalle pagine del Financial Times la proposta di una creazione di un fondo privato da 20 miliardi di euro per salvaguardare le banche nel caso dovesse scoppiare un'altra crisi finanziaria.

Per quanto riguarda la manovra economica da 24,9 miliardi di euro, che oggi ha ottenuto la fiducia dal Senato, il governatore di Bankitalia ha dichiarato che "i suoi effetti si vedranno nei prossimi mesi". I maggiori dubbi di Draghi sono legati al mercato del lavoro. "Le prospettive di occupazione rimangono incerte ed anche i consumi, i redditi e gli investimenti restano deboli".

Tornando al cambio di vertice dell'Abi, l'ex numero uno Corrado Faissola ha così descritto il bilancio dei suoi quattro anni: "il mio è un bilancio positivo. E' stato un quadriennio difficile, il più drammatico per l'economia dell'ultimo secolo. Sono sereno per la consapevolezza di aver compiuto il mio dovere". Infine, per Faissola, il sistema bancario italiano è stato "il baluardo della stabilità del Paese".

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