Abi, l'economia italiana continua a crescere

Inviato da Daniela La Cava il Mar, 24/07/2007 - 15:58

Continuerà a viaggiare a ritmo sostenuto l'economia italiana, anche se si muoverà ancora a rilento rispetto alla media degli altri Paesi europei. È questa la fotografia scattata dall'Associazione bancaria italiana (Abi) e contenuta nel rapporto di previsione delle banche italiane per il prossimo triennio, AFO (Financial outlook). E sono i numeri a parlare chiaro: dopo la crescita dell'1,9% riportata nel 2006, il Prodotto interno lordo italiano (Pil) crescerà della stessa misura nel 2007 (+1,9%) e si manterrà su livelli analoghi nel biennio 2008-09 rispettivamente dell'1,7% e dell'1,8%, contro la media europea pari al 2,5% l'anno.

"Le previsioni sull'economia italiana - ha spiegato il direttore generale dell'Abi Giuseppe Zadra - sono migliori di quanto si potesse immaginare qualche tempo fa e questo è merito della politica di bilancio fin qui seguita. La strada del risanamento però non è ancora conclusa e il principale ostacolo da superare resta ancora il debito, contro il quale bisogna continuare ad intervenire con decisione e rigore, senza allentare la presa ora che la congiuntura economica è positiva.".

Ma qual è il quadro macroeconomico in cui questo incremento prenderà forma? Se la crescita del Vecchio continente sarà trainata dalla domanda interna e dalle esportazioni, soprattutto verso i paesi dell'est, quella italiana beneficerà essenzialmente della domanda interna. I consumi delle famiglie nostrane, infatti, dopo la stagnazione di due anni fa, cresceranno dell'1,9% nel 2007 e dell'1,8% e 1,9% nel 2008-09. L'inflazione, invece, anche per l'effetto benefico del cambio dollaro/euro, rimarrà sotto controllo intorno all'1,9% nel 2007, 1,8% nel 2008 e 1,6% nel 2009. Questa performance positiva riguarderà in parte anche il mercato del lavoro, visto che il tasso di occupazione crescerà dal 58,5% del 2007 al 59,3% del 2009, e il tasso di disoccupazione, pari al 6,8% nel 2006, scenderà al 6,1% entro il 2009.

Un contesto economico vivace che influenzerà anche il settore bancario, insieme all'opera di razionalizzazione dei costi da tempo in atto. Gli impieghi - stando alle previsioni di Afo - cresceranno del 9,8% nel 2007, dell'8,6% nel 2008 e dell'8,5% nel 2009. I finanziamenti alle famiglie registreranno un incremento, sia pure con una qualche attenuazione nella crescita: i prestiti per abitazioni cresceranno dell'11% quest'anno e del 9,5% nel 2008, il credito al consumo crescerà del 12,8% e del 13,2%. I finanziamenti alle imprese cresceranno del 10,4% nel 2007 e del 9,5% nel 2008. Sul fronte dei tassi di interesse, ipotizzando un incremento di circa mezzo punto da parte della Banca centrale europea, attestando il tasso di riferimento al 5% entro fine 2009, Afo prevede che i tassi sugli impieghi siano pari al 5,8% nel 2007, 6,2% nel 2008 e 6,6% nel 2009; mentre i tassi sui depositi al 2% nel 2007, 2,4% nel 2008 e 2,8% nel 2009.

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