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Abertis: AD Atlantia parla dopo fuga notizie. Via a colosso mondiale con ricavi oltre 10 miliardi?

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Con Abertis “l’operazione deve essere totalmente friendly”.

In occasione dell’assemblea degli azionisti, il numero uno di Atlantia, l’amministratore delegato Giovanni Castellucci, conferma i rumor che si sono rincorsi degli ultimi giorni, dicendolo charamente: le recenti “fughe di notizie hanno comportato la necessità di accelerare il processo: non rimarremo in una situazione di incertezza a lungo”.

In ogni caso, ribadisce, “un’operazione no friendly non ci interessa. Noi vogliamo essere una soluzione, non un problema”, per Abertis. Al momento, tra le due aziende,  “c’è una grande fiducia e stima reciproca, poi vedremo”.

Si tratta di “operazioni complesse e sarebbe la cosa più sbagliata pensare ad un’operazione che abbia una certezza e ‘altissima probabilità”.

Anche perchè, sottolinea Castellucci, è fondamentale fare soprattutto gli interessi degli azionisti:

“Operazioni che possano mettere a rischio le politiche dei dividendi e la crescita dei dividendi nel futuro sono operazioni che non ci interessano. Ci interessano solo operazioni che possano creare ulteriore valore per gli azionisti di Atlantia attraverso un’accelerazione della diversificazione, della riduzione complessiva del rischio da un lato e un’ottimizzazione della struttura del capitale dall’altro”.

Non manca la stoccata ai commenti di alcuni analisti:

“Quando leggiamo di alcune fughe in avanti da parte di alcuni analisti che ipotizzano prezzi di transazione fantasiosi devo dire che ci sentiamo un pochino a disagio. Fortunatamente il mercato è più razionale, conosce più noi e quello che è il corretto valore di Abertis”.

Detto questo, l’interesse del colosso delle concessioni autostradali per il rivale spagnolo Abertis c’è, a conferma delle indiscrezioni che qualche giorno fa avevano ipotizzano una operazione volta all’acquisizione del gruppo di Barcellona, operatore di autostrade numero uno al mondo (si legge nel suo sito).

Atlantia guarda dunque all’estero, dopo aver acquistato l’anno scorso l’aeroporto di Nizza.

Le dichiarazioni di Castellucci sono state rilasciate nel corso dell’assemblea degli azionisti del gruppo guidato dalla famiglia Benetton.

L’AD ha detto anche di star valutando l’ultima offerta ricevuta ieri sera” per Aspi (in merito alla cessione della quota di minoranza che detiene nel gruppo, pari al 15%), e ha aggiunto che le offerte saranno presentate al prossimo cda. 

Tornando all’operazione Atlantia-Abertis – società che hanno rispettivamente un valore di mercato di 20 e 15 miliardi di euro – le prime indiscrezioni erano state riportate da Bloomberg.

L’agenzia di stampa aveva infatti appreso da fonti vicine ai gruppi che Atlantia stava esplorando una combinazione con la sua rivale, al fine di creare una delle principali aziende di gestione di autostrade.

Le fonti avevano riferito a Bloomberg che le trattative erano ancora in una fase iniziale e che avrebbero anche potuto non portare ad alcuna operazione di takeover. Si era appreso inoltre che Atlantia stava valutando di presentare un’offerta mista di contanti e azioni.

E’ stata poi la stessa Abertis, lo scorso martedì, a rendere noto che Atlantia ha manifestato “un interesse generico e molto preliminare” su eventuali progetti comuni con l’azienda spagnola.

I rumor hanno portato le quotazioni di Atlantia a scendere del 3,8% a 23,09 a Milano, nella sessione di martedì. Rally invece per il titolo Abertis, balzato +6,6% a 16,30 euro, con una performance che si è rivelata la più forte in una sessione dal 2010.

Una eventuale combinazione tra le due aziende potrebbe creare – aveva scritto Bloomberg nella giornata di martedì – un colosso con ricavi combinati su base annua superiori a 10 miliardi di euro e dunque superiori anche a quelli della rivale francese Vinci SA che, nel 2016, attraverso le concessioni, ha riportato vendite per un valore di 6,3 miliardi di euro. 

Poco mosso al momento il titolo Atlantia, che viaggia attorno a 22,61 euro, così come debole si conferma la performance di Abertis, che a Madrid cede lo 0,16% a 15,82 euro. 

Nel corso dell’assemblea degli azionisti, Castellucci ha reso noto anche di essere fiducioso che “ci possa essere un incremento dei dividendi nei prossimi anni”.  Per il 2016 è stato proposto un dividendo di 0,97 euro per azione.