AbaxBank aggiorna il fair value di Fiat a 7,20 euro

Inviato da Redazione il Gio, 03/03/2005 - 14:24
Quotazione: FCA CHRYSLER
Pianeta Fiat. A ripercorrere gli ultimi avvenimenti al Lingotto sono gli analisti di Abaxbank. Gli esperti in una nota uscita oggi e raccolta da Spystocks partendo dalla trimestrale hanno deciso di cambiare il fair value dell'azione portandolo a 7,20 euro, pur confermando la raccomandazione outperform. Ecco in tre mosse spiegato perché Fiat secondo Abaxbank ha la stoffa per fare meglio del mercato. Almeno in Borsa. Prima considerazione. "I risultati comunicati lunedì non hanno riservato particolari sorprese e quindi l'attenzione ritorna sull'auto e sul futuro di questa divisione dopo il divorzio da GM. Quello che stona, guardando all'andamento del titolo, è come Fiat sia tornata agli stessi livelli del 3 febbraio, quando, concluso senza esiti il mediation process con GM, erano iniziate le speculazioni di quanti scommettevano su tempi lunghi e costose battaglie legali per la soluzione della vicenda relativa alla put option", notano gli esperti. "La vicenda si è conclusa rapidamente a favore di Fiat, con 1,55 miliardi di euro, che entreranno in tempi strettissimi nelle sue casse. Dunque: se da una parte è vero che questa somma non rimedia a tutti i problemi che ancora affliggono la divisione auto, è vero che consente un netto miglioramento della posizione finanziaria del gruppo e garantisce un buon sostegno proprio al piano di turnaround dell'Auto", dicono. Seconda considerazione. "Riteniamo che questo possa essere considerato il miglior risultato raggiungibile dai vertici Fiat, considerando l'improbabile disimpegno di Fiat dal settore auto". Dulcis in fundo. A questo punto si apre la strada a nuove intese industriali. "Considerando che il nuovo accordo raggiunto con GM scioglie tutti i vincoli che impedivano a Fiat di stringere nuove partnership con altri carmakers. Si tratta di un driver molto forte, che crediamo possa condizionare favorevolmente l'andamento del titolo nei prossimi mesi", sostengono gli analisti di Abaxbank. "Ogni futura intesa che possa portare ad un utilizzo più efficiente della capacità produttiva non potrà che incidere in misura importante alla redditività del gruppo", concludono.
COMMENTA LA NOTIZIA