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A2A: balzo dell’utile al 30 settembre, Ebitda e utile netto potrebbero battere le stime del Piano Industriale

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I minori ammortamenti, il calo degli oneri netti della gestione finanziaria e la contrazione del carico fiscale hanno permesso al risultato netto al 30 settembre di A2a di salire a 237 milioni di euro, il +49,1% in più rispetto a un anno prima. Stabili i ricavi, pari a 3,6 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo segna un +4% a 814 milioni. A fine settembre la posizione finanziaria netta si attestava a 3.138 milioni di euro (3.363 milioni a fine 2014).

In presenza di una termicità normale, riporta la nota della società, il margine operativo lordo del gruppo potrebbe superare di circa il 2,5% l’obiettivo previsto dal Piano Industriale 2015-2019 ed attestarsi quindi a circa 1,035 milioni di euro. “La miglior marginalità operativa abbinata alla riduzione del carico fiscale derivante dalla abolizione della Robin Hood Tax e delle modifiche normative in materia di IRAP fanno inoltre ritenere che anche l’utile netto possa attestarsi a livelli superiori a quanto originariamente atteso”. Infine, la posizione finanziaria netta è attesa a circa 3,1 miliardi di euro “in ulteriore riduzione rispetto a quanto riportato nella trimestrale al 30 settembre 2015”.

Dopo la pubblicazione dei conti il titolo ha azzerato le perdite e attualmente passa di mano a 1,21 euro (+0,08%).