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A Wall Street il mercato toro sta per compiere nove anni. Azionario globale +200% da marzo 2009

Così John Lynch, responsabile strategist investimenti per LPL Financial. “Questo mercato toro potrà essere vecchio, ma ricordatevi che i mercati toro non muoiono di vecchiaia, ma di eccessi”.

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Sono passati ufficialmente nove anni da quando lo S&P 500 ha toccato il minimo storico a 666 punti (era il 6 marzo del 2009 ) e tra due giorni, dopodomani venerdì 9 marzo, il mercato toro compirà ufficialmente 9 anni a Wall Street. Il 9 marzo del 2009 fu infatti il giorno in cui l’azionario Usa disse stop alla peggiore ondata di sell off dai tempi della Grande Depressione.

Da allora, l’azionario globale è balzato del 200%, i bilanci delle banche centrali sono volati del 170% circa, mentre il dollaro è rimasto praticamente invariato.

Impressionante è stata soprattutto la presenza costante del mercato toro a Wall Street, il secondo più lungo della storia, che è riuscito a sopravvivere a tutte le paure e shock che hanno scosso in questi ultimi anni i mercati, tra cui uragani, guerre, shutdown governativi, crisi dei debiti sovrani in Europa, attacchi terroristici, minacce di guerre nucleari.

Nonostante tutti questi ostacoli, c’è la possibilità che questo mercato toro diventi il più duraturo di sempre, superando anche quello che rimane tuttora al top della classifica, ovvero quello iniziato negli anni ’90 e capitolato con l’esplosione della bolla dot-com, nel 2000.

Così, intervistato dallo Usa Today John Lynch, responsabile strategist investimenti per LPL Financial:

“Questo mercato toro potrà essere vecchio, ma ricordatevi che i mercati toro non muoiono di vecchiaia, ma di eccessi”.

E, almeno per ora, Lynch non ha individuato nessun segnale di pericolo, come “un eccesso di spesa, eccesso di indebitamento, eccesso di fiducia” da parte di consumatori, investitori e aziende.

La prossima prova del nove per Wall Street, ora, sarà riuscire a superare i prossimi sei mesi senza un calo del 20% dai massimi di tutti i tempi testati lo scorso 26 gennaio: in quel caso, infatti, a fare il suo grande ingresso sarebbe il mercato orso, mettendo KO il mercato toro.

Wall Street oggi è sotto pressione, tramortita dal protezionismo di Donald Trump e dalla notizia delle dimissioni di Gary Cohn dall’incarico di consigliere economico numero uno alla Casa Bianca.

Gli acquisti sui Treasuries Usa scatenano il calo dei tassi: quelli a due anni cedono fino al 2,22%, quelli a cinque anni scendono fino al 2,6047% prima di ridurre le perdite. I tassi a 10 anni hanno toccato un minimo intraday al 2,84% e quelli a 30 anni sono scesi fino al 3,1144%.