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Il 6 dicembre si decide il futuro di Telecom Italia: scorporo, Sawiris e crescita in Brasile al vaglio del Cda

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Il Cda del prossimo 6 dicembre potrebbe segnare una svolta per il futuro di Telecom Italia. Sul tavolo del board dell’ex monopolista delle telecomunicazioni ci saranno tre temi scottanti e strettamente connessi tra di loro: lo scorporo della rete di accesso, le avances di Sawiris e l’offerta per la brasiliana Gvt. Inoltre potrebbe arrivare anche il secondo round di offerte per Telecom Italia Media, la controllata che ha in pancia emittenti e frequenze televisive. Tanta carne al fuoco insomma. E il mercato, nelle ultime sedute, ha alzato l’interesse per il titolo Telecom a Piazza Affari. Nell’ultima settimana l’azione ha indossato la maglia rosa sul Ftse Mib con un balzo di oltre 7 punti percentuali, mentre oggi scivola sul fondo del paniere con un ribasso di oltre il 4% a 0,686 euro.

Scorporo della rete. A far traballare oggi il titolo in Borsa sono le indiscrezioni riportate questa mattina da Il Sole 24 Ore, secondo cui lo scorporo della rete di accesso è tornato in discussione e potrebbe non vedere mai la luce. Il motivo dello stop sarebbe nato soprattutto per via della disparità di vedute sulla valutazione della rete, che per Telecom si aggira intorno ai 15 miliardi di euro, e sulla governance dell’eventuale newco. In assenza dello spin-off, secondo il quotidiano di Confindustria, il gruppo guidato da Franco Bernabè potrebbe aver bisogno comunque di risorse fresche e potrebbe valutare un aumento di capitale con diritto di opzione nel quale Telco potrebbe non partecipare e lasciare spazio all’ingresso di nuovi soci.

“Lo scenario delineato dall’articolo dipinge una Telecom Italia più fragile che necessità di risorse senza l’opzione dello spin-off e questo quadro ci pare eccessivamente negativo”, spiega Equita nella nota odierna. L’obiettivo principale di Telecom Italia resta la riduzione del debito, che entro fine anno dovrebbe scendere a 27,5 miliardi di euro dai 29,5 miliardi di fine settembre. “Per accelerare questo processo – suggerisce il broker – sarebbe opportuno che si procedesse al taglio del dividendo, che infatti oggi è leggermente più rischioso”.

Sawiris. Il Cda del prossimo 6 dicembre dovrà prendere in esame anche l’offerta dell’ex patron di Wind, che ha messo sul piatto circa 3 miliardi di euro per entrare con forza nel capitale di Telecom Italia. Un’offerta che nei giorni scorsi ha dato fiato al titolo e che gli analisti vedono con favore, visto che l’azione dell’ex monopolista negli ultimi due mesi ha decisamente sottoperformato il mercato e il settore. Secondo le ultime indiscrezioni, tra i soci di Telco l’ingresso del magnate egiziano sarebbe visto con favore da Intesa SanPaolo mentre gli altri soci (Telefonica, Generali e Mediobanca) avrebbe espresso parere opposto.

Brasile. E qui entra in gioco il salto di qualità che Telecom Italia farebbe in Brasile qualora riuscisse a mettere le mani su Gvt, controllata di Vivendi che permetterebbe al gruppo di Bernabè di essere più competitivo nella fibra ottica. Se il Cda riterrà che l’investimento dovrà essere portato a termine, per l’Ad Marco Patuano “saranno valutate tutte le possibilità per finanziarlo, compresa l’offerta di Sawiris che darà maggiore flessibilità finanziaria alla compagnia”. Ma qui entra inevitabilmente in gioco il conflitto d’interessi di Telefonica, concorrente di Tim Brasil nel Paese carioca e al tempo stesso socio forte di Telecom Italia. Le offerte per Gvt dovrebbero arrivare entro fine anno e Vivendi non vorrebbe cederla a meno di 7 miliardi di euro. Qualcosa in più si saprà quasi sicuramente il prossimo 6 dicembre.