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Salvataggio Astaldi: arriva in extremis piano Salini, ed è rally in Borsa  

Si attendeva da giorni, tra un rumors e un altro, il piano del big romano delle costruzioni per Astaldi. Previsto un aumento di capitale da 225 milioni

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Un’operazione di sistema per consolidare il settore. Così Salini Impregilo definisce l’offerta presentata in extremis stamattina per Astaldi. La proposta confezionata dal big italiano delle costruzioni, che arriva nel giorno in cui Astaldi deve presentare al Tribunale di Roma il piano concordatario, prevede un aumento di capitale, con Salini Impregilo che avrà una quota di controllo pari al 65% del capitale di Astaldi post aumento in una società che sarà sostanzialmente senza debito e con il supporto di co-investitori di lungo periodo. Un’offerta che sarà a supporto della propria proposta di “continuità diretta” con cui Astaldi richiederà l’ammissione alla procedura di concordato preventivo.

Immediata e poderosa la reazione del mercato, con Astaldi e Salini che hanno letteralmente messo il turbo a Piazza Affari: la prima (più volte sospesa per eccesso di rialzo) si è spinta fino a quota 0,818 euro in questa prima ora di scambi, mentre il titolo Salini Impregilo avanza di oltre il 4,5% a 1,95 euro (massimo intraday a 1,995 euro).

La nota di Salini Impregilo recita così: “un aumento di capitale per cassa pari a 225 milioni di euro, per il 65% del capitale di Astaldi post aumento di capitale, riservato a Salini Impregilo, destinato in parte al pagamento dei debiti privilegiati e prededucibili e in parte a servizio del piano di continuità, con attribuzione a Salini Impregilo di una quota di controllo in Astaldi post esdebitazione concordataria”. 

 

IL COMMENTO

“Tutto sommato, riteniamo che la proposta Salini Impregilo di Astaldi sia coerente con l’obiettivo di Salini di mantenere una solida struttura finanziaria, anche perché il possibile esborso da 225 milioni di euro si materializzerebbe verso la metà del prossimo anno e potrebbe essere parzialmente coperto dalla generazione del free cash flow per l’esercizio 2019 e la prima parte del 2020″, commentano gli analisti di Fidentiis che confermano la raccomandazione buy, con valuation range di 2,8-3 euro.

 

I PUNTI SALIENTI DELL’OFFERTA

L’operazione, che ha già ricevuto il via libera da parte del consiglio di amministrazione di Astaldi,  è condizionata, tra l’altro, al positivo esito della proposta concordataria Astaldi, al conseguimento delle necessarie autorizzazioni di legge, all’assenza di eventi che mettano a rischio la fattibilità del piano economico-finanziario di continuità di Astaldi, ma anche al contributo di co-investitori di lungo periodo e alla disponibilità del sistema bancario a concedere ad Astaldi le linee di credito, per cassa e firma, necessarie nel contesto della stabilizzazione finanziaria e operativa della società prevista dal piano concordatario.

 

Nel dettaglio, la  proposta concordataria Astaldi prevede un piano economico-finanziario per il ritorno in bonis con la continuità delle attività EPC; la segregazione degli asset non-core (tra cui, in particolare, il ramo concessioni con i progetti relativi al terzo ponte sul Bosforo, l’autostrada Gebze-Orhangazi-Izmir e l’Etlik integrated health campus in Turchia, l’Aeroporto di Santiago e l’ospedale Felix Bulnes in Cile, il credito in Venezuela e l’immobile della sede centrale di Roma) in un separato compendio destinato a beneficio esclusivo dei creditori chirografi e poi il già citato aumento di capitale per cassa pari a 225 milioni riservato a Salini Impregilo. Prende conseguentemente avvio un percorso con cui Astaldi sottopone la propria proposta concordataria al giudizio di ammissibilità da parte del Tribunale. All’ammissione, ove concessa, conseguirebbero la sottoposizione della proposta al voto dei creditori e il successivo iter di omologa giudiziale.

 

OPERAZIONE DI SISTEMA

L’operazione di Salini Impregilo su Astaldi “vuole avere le caratteristiche di un’operazione di sistema volta anche a consolidare il settore delle grandi opere e delle costruzioni in modo da garantirne stabilità e sviluppo, continuità dei lavori di opere anche strategiche, rafforzamento delle capacità progettuali e industriali tali da proiettare la società così rafforzata in un futuro da protagonista in Italia e all’estero”. Lo dichiara Salini Impregilo in una nota quale han comunicato di avere presentato un’offerta offerta per entrare nel capitale di Astaldi.

In particolare, il supporto di Salini Impregilo al piano concordatario di Astaldi rappresenta un’opportunità per creare uno dei maggiori operatori globali con un portafoglio commesse EPC combinato di circa 33 miliardi di euro e oltre 45 mila dipendenti.

 

CDP SI SOFFERMA SU CRISI COMPARTO COSTRUZIONI

Intanto in una intervista a “Il Sole 24 Ore” in edicola oggi Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), tocca vari punti tra cui un possibile coinvolgimento a fianco di Salini Impregilo nel salvataggio di Astaldi. “Il nostro eventuale coinvolgimento può avere significato solo nell’ambito di una operazione di sistema, insieme a banche e partner industriali”. “Per il settore costruzioni è un momento non facile e Astaldi è soltanto uno dei problemi – spiega Palermo -. Noi, per esempio, siamo presenti in Trevi, altra impresa che deve fare i conti con una congiuntura difficile da gestire perché l’intero settore è in difficoltà. Per questo interventi isolati potrebbero non essere efficaci”.