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Investitore attivista Bramson rileva il 5% di Barclays. Con il suo fondo punta a raddoppiare titolo banca

La notizia dà una spinta al titolo, che sale fino a +4,4% alla borsa di Londra: una parentesi positiva, alimentata dalle speranze di una strategia che rivitalizzi l’azione dell’istituto che …

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Occhi puntati su Barclays alla City, dopo la notizia della acquisizione di una quota del 5,2% del suo capitale da parte del fondo attivista Sherborne Investors, che fa capo all’investitore Edward Bramson. Obiettivo di Bramson è quello di avviare un cambio di strategia, stando a quanto riportato a Bloomberg da una fonte a lui vicina.

La notizia dà una spinta al titolo, che sale fino a +4,4% alla borsa di Londra: una parentesi positiva, alimentata dalle speranze di una strategia che rivitalizzi l’azione dell’istituto, confermatasi tra le peggiori dell’indice Bloomberg Europe 500 Banks and Financial Services Index nel corso degli ultimi 12 mesi.

Con la sua partecipazione pari al 5,2%, il fondo di Bramson, attivista di New York noto per prendere di mira società di money management britanniche di piccola dimensione, come Electra Private Equity (tra i gruppi di private equity più vecchi del Regno Unito), diventerà uno dei cinque principali azionisti  di Barclays.

La maggior parte dei diritti di voto è stata acquisita tuttavia attraverso strumenti derivati, che richiedono meno soldi in anticipo. Sherborne ha investito di fatto 580 milioni di sterline in azioni e altri strumenti di Barclays e ha reso noto di poter aumentare o ridurre la sua quota senza fare un nuovo annuncio.

Barclays ha un valore di mercato di 37 miliardi di sterline circa: i suoi principali azionisti sono i gestori di asset americani Capital Group of Cos e BlackRock, così come il fondo sovrano del Qatar.

Lo scorso novembre, Tiger Global Management, hedge fund gestito da Chase Coleman, ha acquistato inoltre una quota del valore di $1 miliardo.

Così, in una nota agli investitori, Numis Corp, investment bank che sta lavorando con il fondo di Bramson sull’accordo:

“Riteniamo che la dimensione e la natura dell’investimento saranno una sorpresa per molti azionisti. Allo stesso tempo, Barclays è scambiata al 68% del suo book value e il suo prezzo azionario ha sottoperformato in modo significativo negli ultimi anni”. Come dire: la notizia dell’arrivo di un fondo attivista, vista la performance del titolo, non è alla fine uno shock.

Una fonte vicina a Bramsom ha rivelato che il fondo Sherborne intravede un’opportunità per raddoppiare le quotazioni di Barclays, attraverso una nuova strategia.

Nel frattempro, così hanno commentato la mossa del fondo attivista Edward Firth e Richard Smith, analisti di Keefe, Bruyette & Wood’s:

“Si tratta chiaramente di una opportunità notevole per la creazione di valore a favore degli azionisti”. Gli esperti hanno anche definito Barclays un “investimento perfetto per gli attivisti”, sottolineando tuttavia al contempo che “in passato il cda (della banca) si è mostrato difficile da gestire”.

Guidata dall’amministratore delegato Jes Stanley, Barclays ha reso noto il mese scorso che riporterà i dividendi ai livelli precedenti, mentre considera una operazione di buyback azionario per la prima volta in più di 20 anni.