Il 42% delle medie imprese industriali nel Nord-Ovest della Penisola

Inviato da Alessandro Piu il Mar, 27/02/2007 - 09:25

E' stata presentata ieri a Brescia l'indagine condotta congiuntamente da Unioncamere e Mediobanca sulle medie imprese industriali presenti nel Nord-Ovest della Penisola, le quali rappresentano ben il 42% della cifra totale del Belpaese con la Lombardia a fare la parte del leone (31,7%).

Le 1.658 medie imprese censite dalla ricerca hanno superato "brillantemente" gli anni più difficili della congiuntura economica sostenute da un forte incremento delle esportazioni. Tra il 1996 e il 2003, il periodo preso in considerazione dallo studio, il fatturato di tali imprese è salito del 37,6% e il valore aggiunto del 28,4%, più delle grandi imprese industriali presenti nella stessa area geografica ma meno rispetto alle imprese di pari dimensioni sparse nelle restanti aree dello Stivale. Le medie imprese industriali italiane hanno infatti registrato, nei sette anni presi in considerazione, un aumento del fatturato del 42,8% e anche in questo caso a fare da traino sono state le esportazioni, cresciute del 51,7% (+38,6% la crescita realizzata entro i confini nazionali). Anche il dato relativo al numero dei dipendenti sottolinea la maggiore dinamicità mostrata dalle imprese del resto del Paese rispetto a quelle del Nord-Ovest, +18% contro +13,4%, dati in netto contrasto con quanto fatto registrare dall'aggregato delle grandi imprese industriali dove l'occupazione è scesa rispettivamente del 10,2% nel totale della Penisola.

Considerato comunque il numero ampiamente maggiore di imprese presenti nelle aree più sviluppate del Paese, in valore assoluto la crescita da queste ultime realizzata rappresenta un peso notevole per l'economia italiana.

Prendendo in considerazione le singole aree geografiche è stata la Liguria a registrare i maggiori incrementi di fatturato (+72,2%), valore aggiunto (+67,6%) e dipendenti (+15,9%) nel periodo 1996-2003 mentre la Lombardia e il Piemonte-Val d'Aosta hanno visto aumentare il fatturato delle loro medie imprese industriali rispettivamente del 40,4% e del 36,1%, il valore aggiunto del 26,9% e del 28,1% e i dipendenti del 13,7% e del 13,3%. L'incremento registrato dalle imprese liguri è in valore assoluto inferiore in quanto il peso sul fatturato complessivo del Nord-Ovest è inferiore al 3%.

Una conferma viene infine, dallo studio, alla specificità del modello produttivo italiano. Poca tecnologia concentrata soprattutto nei comparti del farmaceutico (28 società del nord-Ovest), dell'elettronica (17), degli apparecchi di misurazione e controllo dei processi industriali (11), delle apparecchiature digitali e chirurgiche (7) e radiotelevisive e di comunicazione (4).

 

 

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