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2015: ecco i 3 cambiamenti macro fondamentali che impatteranno i mercati

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Il 2014 sta volgendo al termine e ci si interroga già su come sarà l’anno nuovo. Ebbene, anche senza usare la sfera di cristallo, si possono già intuire dei cambiamenti fondamentali che definiranno le linee generali dello scenario macroeconomico del 2015 e che quindi impatteranno sui mercati finanziari. Il team di Exane BNP Paribas, guidato dal capo economista Pierre Olivier Beffy, ha individuato tre cambiamenti fondamentali per il 2015, anno in cui la volatilità è destinata ad aumentare alla luce del fitto calendario politico in Europa e del possibile rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve.
 
1- Calo del prezzo del petrolio
Il cambiamento principale per l’economia globale è, secondo Exane BNP Paribas, il prezzo del petrolio più basso. Un cambiamento importante dato che fornirà un supporto sia alle famiglie che alle imprese. Anche in Europa, il prezzo del petrolio è tornato su livelli che non si toccavano dal 2010 ed ora, ad ogni pieno di carburante, i cittadini europei risparmiano in media 10 euro. Ciò permetterà di migliorare il potere d’acquisto delle famiglie e perciò è probabile un aumento degli acquisti di beni durevoli (in particolare di automobili).
 
2- Bce e Fed invertiranno i ruoli
Per quanto riguarda le condizioni finanziarie mondiali, sebbene non vi sarà un tapering a livello globale, sostiene Pierre Olivier Beffy, si assisterà a un cambiamento: la Bce cercherà di sostituire la Fed in termini di espansione di bilancio mentre la BoJ continuerà il suo quantitative easing aggressivo. Ciò dovrebbe influenzare il mercato valutario, che già nel corso del 2014 ha largamente contribuito alla performance relativa dei mercati azionari. Per quanto riguarda l’Eurozona, il deprezzamento della moneta unica sta aiutando a rendere più accomodanti le condizioni di finanziamento. E il netto miglioramento registrato dalla domanda di credito negli ultimi trimestri potrebbe portare ad una (lieve) ripresa del credito concesso, un notevole cambiamento dopo la contrazione degli ultimi anni. In particolare, ciò potrebbe aiutare il settore dell’edilizia (il team Exane BNP Paribas ha una view positiva ed è portavoce di una call sul settore immobiliare).
 
3- Le elezioni aumenteranno l’incertezza politica
Il 2015 sarà un anno caratterizzato da numerose elezioni politiche, soprattutto in Europa, che faranno aumentare ulteriormente l’incertezza. Dopo anni caratterizzati da un elevato livello disoccupazione e da performance economiche mediocri, i partiti populisti continuano a guadagnare consensi e per questo tutti gli eventi politici contribuiranno ad aumentare la volatilità. Sembra che il presidente greco possa essere rieletto a febbraio, ma potrebbero esser necessarie nuove elezioni generali in caso di mancato raggiungimento del quorum. Nelle prossime elezioni generali di maggio nel Regno Unito, la crescente popolarità del partito indipendente rappresenta una fonte di preoccupazione con timori su un possibile referendum per far uscire il Paese dall’Unione Europa nel 2017. Infine, ma fatto non meno importante, nel mese di dicembre gli occhi saranno puntati sulle elezioni generali in Spagna. Podemos, il partito di sinistra fondato quest’anno, è in testa nei sondaggi e il suo programma elettorale non è ben visto dai mercati (riduzione della settimana lavorativa a 35 ore, abbassamento dell’età pensionabile, e così via…).