1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

2013: l’anno europeo del risparmio

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN
Il 2013 sarà l’anno del risparmio. E’ il responso dell’indagine internazionale ING sul risparmio, condotta in 14 Paesi del mondo su un campione di circa 14 mila risparmiatori. Per l’anno corrente infatti i risparmiatori europei hanno buoni propositi: il 34% ha infatti degli obiettivi finanziari, come risparmiare di più, ridurre il proprio debito e gestire meglio le proprie risorse economiche. Il risparmio inteso come gestione della finanza personale si appresta ad essere quindi in tutta Europa una delle priorità-chiave del 2013.

In questo contesto la situazione economica degli italiani non è delle più rosee: pur avendo buoni propositi di risparmio nel 39% dei casi, è un 25% ha dichiarato uno status di comfort finanziario.

Una percentuale in realtà raddoppiata rispetto al 12% del 2011, ma che per il secondo anno conferma gli italiani come i meno agiati d’Europa e li colloca ultimi in una classifica capeggiata invece dai soddisfattissimi lussemburghesi (51% contenti delle proprie entrate), seguiti da olandesi e polacchi.

Come se la caverebbero gli italiani in caso di imprevisti di carattere economico? In caso di una drastica riduzione delle proprie entrate, come ad esempio la perdita dello stipendio di uno dei componenti famigliari, il 45% degli italiani avrebbe risparmi a sufficienza per andare avanti circa tre mesi. Un risultato più basso rispetto alla media europea (49%), in una classifica secondo cui i più agiati risultano gli slovacchi (il 66% avrebbe abbastanza risparmi per tre mesi), seguiti da austriaci (63%) e lussemburghesi (61%).

In caso di spese improvvise e inattese, ad esempio un guasto dell’automobile o una riparazione domestica, ad avere una disponibilità immediata di oltre 1.500 Euro è il 27% degli italiani, mentre il 10% accede a cifre leggermente minori, comprese tra 1.000 e 1.500. Si tratta di valori inferiori alla media europea, che vede il 31% in grado di accedere a oltre 1.500 euro e l’8% tra i 1000 e i 1500. I Paesi dove la disponibilità immediata è maggiore sono Lussemburgo (il 59% ha oltre 1500 euro) e Olanda (57%).

Nonostante la disponibilità di liquidità sia sostanzialmente in linea con lo scorso anno, oltre la metà (52%) degli italiani dichiara che la propria capacità di risparmio è peggiorata rispetto all’anno scorso (rispetto al 33% della media europea) e il 26% afferma di non avere risparmi da parte. Colpevoli di questo deterioramento delle finanze sono, secondo gli intervistati, l’aumento dei prezzi (69%) e la perdita o riduzione del lavoro, subite nel 2012 dal 47% degli intervistati, contro il 19% dell’anno precedente.