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2013, l’anno del serpente. Le prospettive per il mercato cinese

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Il 10 febbraio è iniziato l’anno cinese del serpente. Secondo Raymond Ma, gestore del fondo FF China Consumer Fund di Fidelity, il nuovo anno porterà la ripresa.

 “Come avevo previsto – afferma Raymond Ma – l’economia cinese ha ripreso a salire già nel terzo trimestre del 2012, grazie anche alla politica di allentamento monetario. Segnali recenti, come il rialzo degli indici PMI, il rilancio della produzione industriale e il rimbalzo del comparto immobiliare residenziale indicano che l’economia cinese sta gradualmente migliorando ed è sulla strada giusta per una ripresa nel corso del 2013. Le riforme nei settori dei servizi finanziari, delle telecomunicazioni e dell’energia dovrebbero rompere il monopolio delle società statali e aprire la strada alla concorrenza e alla rivitalizzazione del settore privato. Le prospettive dell’economia globale e degli utili societari continuano a migliorare e questo dovrebbe favorire ulteriormente il processo di rivalutazione dei titoli azionari cinesi che, a mio avviso, nei prossimi 12 mesi si apprezzeranno, favoriti da prospettive di mercato più rosee”.

Complessivamente, Raymond Ma ritiene che le prospettive in Cina siano particolarmente favorevoli agli investimenti e conclude osservando che: “Il cambio di leadership in Cina, ormai giunto a compimento, avvierà molto probabilmente una fase di riforme. In particolare, la liberalizzazione di numerosi settori, come quello dei servizi finanziari, delle telecomunicazioni e dell’energia, dovrebbe rivitalizzare il settore privato. Assisteremo, inoltre, a un´ulteriore accelerazione dell’urbanizzazione e della redistribuzione della ricchezza, con ribilanciamento dell’economia cinesedall’export a favore dei consumi interni.

A livello settoriale vi sono prospettive particolarmente interessanti per i titoli assicurativi cinesi. Le compagnie assicurative del settore vita sono, infatti, favorite dal rimbalzo dei mercati A-share poiché la maggior parte di esse investe oltre il 10% delle disponibilità proprio in questi asset. Inoltre, i titoli assicurativi cinesi sono il fanalino di coda del mercato ormai da tre anni e dovrebbero andare incontro a una rivalutazione, in linea con il forte miglioramento delle prospettive per questo comparto. Anche i titoli di qualità legati a internet vantano solidi modelli di business e una crescita visibile degli utili nelle attuali condizioni di mercato. In questo settore apprezzo Baidu (la “google” cinese), un motore di ricerca che conta già 400 milioni di utenti e che gode di prospettive di crescita particolarmente interessanti non solo in Cina, ma anche in numerosi altri Paesi emergenti.

Parte del processo di investimento di Raymond Ma è indirizzato all’attento monitoraggio dei fattori che potrebbero influenzare negativamente l’economia e, conseguentemente, il mercato cinese. In particolare, il gestore del FF China Consumer Fund posiziona il suo fondo prendendo in considerazione diversi fattori tra cui:

o un potenziale aumento dell’inflazione cinese a ritmi più rapidi del previsto;

o il persistente deprezzamento dello yen giapponese, che trascina al ribasso anche altre valute asiatiche,

con potenziali ricadute negative sulle esportazioni cinesi;

o un aumento delle emissioni di azioni e di obbligazioni da parte delle imprese;

o una crisi prolungata nell’Eurozona;

o una conclusione prematura del quantitative easing negli Stati Uniti.

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