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2012: sfruttare la divergenza tra economie sviluppate ed emergenti (Blackrock)

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Con l’inizio dell’anno si prevede una flessione degli investimenti in ottica strategica – la crisi del debito dell’Eurozona giunge a un punto critico, la Cina e gli altri mercati emergenti studiano il modo per rilanciare la crescita e l’economia statunitense mostra timidi segnali di miglioramento. Un mondo in transizione indica che il 2012 presenterà probabilmente un panorama degli investimenti molto differente dal 2011 – ma in che modo?
Nel suo ultimo report il BlackRock Investment Institute (BII) analizza il tema in profondità, partendo dal contesto di mercato globale. Da tale analisi vengono delineati i possibili scenari per l’anno nuovo.
Lo scenario più probabile: nel 2012 il mondo vivrà probabilmente una “divergenza” tra i mercati in rapida crescita e il mondo sviluppato, tormentato dal problema della pressione del debito pubblico. Secondo lo scenario “divergenza”, le nazioni emergenti registreranno una migliore perfomance, l’economia cinese proseguirà con una nuova accelerata, mentre l’economia statunitense vivrà un momento di disorientamento e l’Europa subirà una recessione seguita da una lenta ripresa nel 2013.
Cosa significa “divergenza” per gli investitori?
1. Molte opportunità in termini di investimenti diversificando i portafogli con titoli azionari, obbligazioni di tipo investment-grade e ad alto rendimento, includendo tra i metalli preziosi l’oro;
2. I titoli high dividend, le obbligazioni municipali statunitensi e le obbligazioni societarie rimangono centrali  per gli investitori sempre a caccia di rendimenti;
3. Gli alternativi e le obbligazioni a breve scadenza appaiono interessanti;
4. Si prevedono scarsi rendimenti per i titoli di Stato statunitensi, tedeschi e giapponesi e per l’Eurozona;
5. Molti titoli azionari europei sono quotati “sovraperformare”.
Meno probabile è lo scenario “nemesi”, che potenzialmente potrebbe verificarsi a seguito dell’acuirsi della crisi del debito europeo e che porterebbe ad  una recessione globale, ad una stretta creditizia e a forti perdite nelle classi di attività a livello mondiale.
Il BII ritiene che i mercati non abbiano ancora fatto i conti con nessuno dei due scenari – creando chiare opportunità per gli investitori in gamba.