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2008 da dimenticare per il settore auto europeo, livelli così bassi non si vedevano dal ’93

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Oltre 14 milioni di vetture immatricolate e un calo del 7,8%, livelli così bassi non si vedevano dal 1993. E’ questo in estrema sintesi il bilancio per il 2008 del mercato automobilistico europeo fornito questa mattina, come di consueto prima dell’apertura dei mercati, dall’Acea, associazione dei costruttori di auto continentale. Le perdite maggiori, pari a circa l’8,4%, sono state messe a segno nell’Europa occidentale, con un rallentamento più consistente nell’ultimo trimestre dell’anno. In leggero calo anche le performance nei nuovi stati membri.


Finlandia, Portogallo, Belgio e Svizzera. Sono solo questi i “magnifici quattro”, i Paesi che hanno registrato una crescita nell’annus horribilis per la finanza e per il settore delle quattro ruote. “Mentre le misure fiscali hanno contribuito a sostenere le vendite nel Paese scandinavo e in Portogallo – si legge in una nota dell’Acea -, le immatricolazioni belga e svizzere sembrano avere resistito meglio alla crisi finanziaria ed economica che ha travolto il Vecchio continente”. Le performance peggiori sono state, invece, quelle di Islanda (-43,3%) e Irlanda (-18,7%). Perdita a doppia cifra nel 2008 anche per la Spagna, che ha ha collezionato la frenata peggiore della sua storia (-28,1%) e per l’Italia (-13,4%), mentre le contrazioni sono state più contenute in Germania (-1,8%) e in Francia (-0,7%).

Se si guarda alle singole case automobilistiche, l’italiana Fiat, sotto i riflettori in questi giorni per le dimissioni del manager Luca De Meo, ha registrato nel 2008 un calo delle vetture immatricolate in Europa del 6,2%, mentre la quota di mercato è salita rispetto al 2007, passando dall’8,1% all’8,3%.


Dopo quello finanziario il settore auto è uno di quelli che ha sofferto maggiormente nel 2008. Se il Dj euro stoxx Bank ha, infatti, ceduto il 63,91%, il dj euro stoxx auto ha perso negli ultimi dodici mesi circa il 40%.
E anche la seduta odierna è iniziata all’insegna delle vendite per l’industria delle quattro ruote. I maggiori ribassi sono quelli della tedesca Daimler che cede il 4,34%. Semaforo rosso anche oltralpe per Peugeot e Renault che indietreggiano rispettivamente del 2,59% e del 3,87%.