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In linea con la filosofia "didattica" del Sito Money Matters, è stata inserita nella rubrica "Cos’è-Come funziona" la presentazione di elementi e strumenti finanziari ed il loro corrente uso.
Sono stati utilizzati articoli proprietari ed altre risorse disponibili sulla rete, liberamente processate per aumentare la fruibilità al lettore.

MIBO 30
OPZIONE SU INDICE MIB30

Molti frequentatori del sito "Money Matters" ci hanno chiesto di trattare i prodotti derivati ed in particolare le OPZIONI. Dopo il lavoro sui Coverd Warrant che trovate nella stessa sezione STRUMENTI, abbiamo pensato di comprendere in un unico documento le caratteristiche del contratto di opzione sul Mib 30.
Nel lavoro parleremo anche dei vantaggi derivanti dall'uso dello strumento, della formazione dei prezzi delle opzioni e faremo alcuni esempi tra le più diffuse strategie operative.
A completamento 3 appendici: Il glossario , il Sistema dei margini con un esempio ed un listino ufficiale Buona lettura!

Introduzione
Il contratto MIBO30
I Vantaggi
L'Uso delle Opzioni
I prezzi delle opzioni
Negoziazione e Clearing
Esempi di STRATEGIE
Appendice 1 : Glossario
Appendice 2 : Il Sistema dei Margini
Appendice 3 : Listino MIB 30

        
       
     COMPOSIZIONE DEL                      MIB30                                                                                                          INTRODUZIONE

MIB30L'operatività del Mercato Italiano dei Derivati (IDEM) è iniziata con il lancio del contratto Future sull'indice Mib 30 (Fib30) e l'opzione sui singoli titoli, in particolare sui 12 titoli più liquidi e a maggiore capitalizzazione del listino.
L'IDEM è un mercato telematico che si avvale di un sistema elettronico di negoziazione, lo svedese OM, in grado di garantire la rapida esecuzione degli ordini e tale da consentire agli intermediari di eseguire le transazioni direttamente dai loro uffici siano essi in Italia che negli altri Paesi Europei.
Dalla data della sua costituzione, l'IDEM ha fatto registrare una crescita molto significativa sia in termini di numero di contratti scambiati da investitori nazionali ed esteri sia in termini di partecipanti al mercato
L'indice mib30, sul quale sono basati l'opzione ed il future trattati sull'IDEM, è comprensivo dei 30 titoli più liquidi ed a più elevata capitalizzazione scambiati sul mercato italiano. Indicatore di grande affidabilità l'indice

 

 

MIB30:

è un indice campionario nel quale i singoli titoli sono inseriti in funzione della loro capitalizzazione e liquidità
è composto da titoli che rappresentano oltre il 72% della capitalizzazione d borsa e quasi il 75% dei volumi negoziati
ha una correlazione di oltre il 99% con il Mibtel (l'indice della borsa italiana)

Gli investitori interessati ad investire sul mercato italiano o che desiderano coprirsi dal rischio di movimenti avversi dei prezzi possono beneficiare della flessibilità offerta con un limitato impegno di capitale dalle opzioni su Indice Mib30 (MIBO 30)

IL CONTRATTO DI OPZIONE SULL' INDICE MIB30

Una Mibo30 call è un contratto standard che offre all'acquirente il diritto, ma non l'obbligo, di acquistare ad una data futura l'indice Mib30 sottostante ad un prezzo equivalente al prezzo di esercizio. Allo stesso modo l'acquisto di una Mibo 30 put dà il diritto a vendere l'indice sottostante ad una data futura ad un prezzo dato.
Il diritto di una Mibo 30 call/put è offerta dal venditore che riceve un premio e si assume l'obbligo se il compratore esercita la sua opzione.
E' importante, dunque, notare che mentre per i COMPRATORI di opzioni hanno diritti e non obblighi , i VENDITORI hanno obblighi e non diritti.
Allo stesso modo, sotto l'aspetto del rischio o del profitto che possono derivare al venditore o al compratore di un'opzione, bisogna riconoscere che, sebbene il compratore rischi di perdere il valore del premio pagato se l'opzione scade senza valore , egli ha, d'altra parte, la possibilità di trarre profitti molto elevati.
Al contrario, il venditore di opzioni incassa i premi che rappresentano il massimo profitto, mentre subisce il rischio di perdite potenzialmente illimitate.

Il valore di ogni contratto d'opzione sull'indice è uguale al livello corrente del Mib30 moltiplicato per 10000 lire ( dal 1/1/99 :5 Euro )
Ad esempio se l'indice Mib30 vale 37000 il valore di un'opzione vale 370.000.000.
Le tipologie di opzioni trattate sono 2 : CALL e PUT
Le Mibo 30 sono opzioni di stile europeo ossia esercitabili solo alla scadenza. Le opzioni di tipo Americano, invece, possono essere esercitate in ogni momento prima della scadenza.
La liquidazione delle Mibo 30 è regolata per contanti. Le posizioni corte (acquisto) o lunghe(vendita) sono regolate attraverso l'addebito o l'accredito sui conti dei rispettivi detentori di somme equivalenti alla differenza fra il prezzo di esercizio ed il prezzo di liquidazione del contratto. Cio' consente di evitare problemi e costi derivanti dal reperimento dei titoli sul mercato.



Specifiche del contratto MIBO 30

Attività sottostante: Indice Mib 30
     
Valore nominale del contratto: 2.5 euro per ogni punto dell'Indice Mib 30 (in precedenza 5 Euro)
     
Quotazione: in punti Indice (valore di 1 punto indice = 2.5 euro)
Per le sole scadenze di Gennaio, Febbraio e Marzo il valore del moltiplicatore rimane pari a 10.000 Lire
     
Variazione minima di prezzo (o "tick"): dinamica, a seconda del prezzo dell'opzione:
PREZZO DELL'OPZIONE TICK
minore di 100 punti indice 1 punto indice
tra 102 e 500 punti indice 2 punti indice
maggiore di 505 punti indice 5 punti indice
     
Scadenze: 5 scadenze: le tre scadenze del ciclo trimestrale (marzo, giugno, settembre, dicembre) e le due scadenze mensili più ravvicinate.
 
Ultimo giorno di negoziazione: le ore 10:00 del terzo venerdì del mese di scadenza.
     
Modalità di esercizio: europea, esercitabile solo alla scadenza. Le opzioni in-the-money saranno automaticamente esercitate alla scadenza da parte della Cassa di Compensazione e Garanzia salvo disposizione contraria da parte del singolo aderente.
     
Modalità di liquidazione: regolamento per contanti basato sulla differenza tra il prezzo di esercizio e il prezzo di liquidazione finale dell'indice sottostante
     
Prezzo di liquidazione finale: valore dell'indice Mib 30 basato sui prezzi di apertura dei titoli dell'indice nell'ultimo giorno di negoziazione
     
Prezzi di esercizio: ad incrementi fissi di 500 punti indice, ad esempio 22.500, 23.000, 23.500. Per ogni scadenza del contratto sono quotati 9 prezzi di esercizio.
     
Introduzione di nuovi prezzi di esercizio: nuovi prezzi sono introdotti automaticamente dal sistema di contrattazione quando il valore dell'Indice Mib 30 R finisce al di sopra o al di sotto della media tra il prezzo di esercizio at-the-money e il prezzo di esercizio ad esso adiacente. L'Indice Mib 30 R è calcolato sui prezzi di riferimento di ognuno dei titoli azionari che lo compongono, pari alla media ponderata dell'ultimo 10% delle quantità scambiate.
     
Premio dell'opzione: L'equivalente in lire del valore del premio espresso in punti indice, da pagarsi totalmente il giorno lavorativo successivo all'acquisto dell'opzione.
     
Margini: i margini iniziali devono essere pagati dai venditori entro le ore 9:00 del giorno che segue la data di negoziazione.
     
Orario di negoziazione: 9:15 - 17:30
     
Give-up: Disponibile

MIB30_Scadenze Negoziate

VANTAGGI DERVANTI DALL'USO DELLE MIBO30

Il contratto di opzione sull'indice Mib30 rappresenta uno strumento finanziario di particolare interesse per gli investitori in quanto:

E' un contratto liquido. La competizione fra i market makers, che forniscono in via continuativa (fra le ore 9:15 e le ore 17:30) quotazioni in acquisto ed in vendita per almeno 5 prezzi per le opzioni call e put e per le 3 scadenze più ravvicinate, assicura che le Mibo 30 possano essere comprate e vendute a prezzi congrui.
Il mercato è trasparente. Le quotazioni dei market makers sono visibili da tutti i partecipanti e sono aggiornate in tempo reale
È uno strumento flessibile. Sono quotati 5 prezzi di esercizio per 5 scadenze differenti; ciò consente agli operatori di realizzare un ampio numero di strategie differenziate di hedging, arbitraggio e speculazione. Alla scadenza, la liquidazione per contante evita la consegna di tutti i 30 titoli .
E' uno strumento a rischio contenuto. Acquistare opzioni comporta il pagamento di un premio che rappresenta solo una percentuale di cio' che dovrebbe essere di norma corrisposto per l'acquisto dei titoli sottostanti: attraverso un impegno contenuto di capitale gli investitori possono costruirsi un'esposizione o coprirsi da un'esposizione sul mercato italiano.
È garantita. La Cassa di Compensazione e Garanzia opera come clearing house per il mercato italiano assumendo il ruolo di controparte di ogni opzione trattata (diventa compratore per ogni vendita e venditore per ogni acquisto) e garantendo l'esecuzione di tutte le transazioni.

Il sistema di negoziazione è veloce e affidabile. Gli scambi sono effettuati in tempo reale da un sistema elettronico che informa sia le controparti che la Cassa della transazione avvenuta.

 

L'USO DELLE OPZIONI SULL'INDICE MIB 30

Le Mibo30 si prestano ad un uso molto vario da parte di investitori ed operatori. Alcune delle più comuni tipologie di utilizzo sono le seguenti:

Esposizione sul mercato Italiano. Con le Mibo 30 l'investitore puo' costruirsi la propria esposizione sul mercato italiano ad un costo molto contenuto. Invece di acquistare un paniere di titoli italiani rappresentativi del mercato sostenendone i relativi costi di transazione, l'investitore può semplicemente acquistare una Mibo 30 call, pagare il premio e le commissioni di negoziazione e costruirsi la posizione sul mercato. Se il mercato sale, alla scadenza l'investitore realizzerà un profitto equivalente alla differenza fra il Prezzo Finale di Liquidazione ed il prezzo di esercizio, meno il premio pagato per comprare l'opzione. Se l'investitore, viceversa non desidera esercitare l'opzione, la sua posizione puo' essere, facilmente trasferita sulla scadenza successiva.

Copertura contro andamenti avversi del mercato. Gli Investitori Istituzionali che possiedono un portafoglio di titoli azionari italiani possono utilizzare le Mibo30 per ridurre il rischio derivante dalle variazioni di prezzo. Acquistando Mibo30 put, infatti, l'investitore si tutela da una flessione generale del mercato azionario senza dover, necessariamente vendere i titoli in portafoglio. Se i prezzi dei titoli scendono, l'investitore realizza un profitto e le perdite di valore del portafoglio sono parzialmente compensate dai vantaggi derivanti dalla sua posizione sulle opzioni.
Allo stesso modo, se un investitore istituzionale intende acquistare titoli azionari italiani, può decidere di acquistare Mibo 30 call. Così facendo, blocca il prezzo d'acquisto e si protegge dalla eventuale variazione avversa dei prezzi dei titoli .

Trarre vantaggio da mutamenti di Volatilità del Mercato. Il prezzo delle opzioni dipende dalla volatilità, cioè dalla misura del cambiamento del prezzo dei titoli sottostanti. Più elevata è la volatilità maggiori sono i prezzi delle opzioni. Con le Mibo 30 un operatore può speculare sulla maggiore o minore volatilità dei prezzi dei titoli italiani.
Il trading sulla volatilità è volto a sfruttare i cambiamenti nella volatilità stessa, ovvero nella variabilità attesa dei prezzi dell'attività sottostante (indipendentemente dalla direzione). Poiché i prezzi delle opzioni si muovono nella stessa direzione della volatilità, il trading sulla volatilità consiste nell'acquistare opzioni se si prevede che la volatilità aumenti e nel vendere opzioni se ci si attende che la volatilità diminuisca.

Costruzione di posizioni azionarie sintetiche. Un investitore può utilizzare le Mibo 30 per crearsi una posizione equivalente all'acquisto dell'intero paniere di titoli che compongono l'indice Mib30 attraverso l'acquisto e la vendita di opzioni call e put con identici prezzi di esercizio e data di scadenza
Se l'indice mib30 sale, l'investitore che ha una "posizione sintetica lunga", cioè ha acquistato una call e venduto una put, può vendere la sua opzione call ad un prezzo più elevato, comprare una put ad un prezzo inferiore e trarne profitto.
Il vantaggio di questa "posizione sintetica lunga" risiede nell'impegno inferiore di capitale e nei costi di transazione più bassi rispetto a quanto dovuto per l'acquisto diretto dell'indice sottostante.
Allo stesso modo, un investitore può vendere una call e comprare una put per realizzare una "posizione sintetica corta" sul mercato italiano.
La costruzione di posizioni sintetiche attraverso lo sfruttamento delle parità put-call, che rappresenta una relazione teorica di equilibrio in assenza di possibilità di arbitraggio fra i prezzi delle opzioni e dell'attività sottostante, può essere utilizzata dagli arbitraggisti che desiderano sfruttare temporanei disallineamenti dei prezzi delle opzioni dai loro valori teorici.
Le posizioni sintetiche sopra descritte sono solo alcune fra quelle che possono essere costruite operando con le opzioni.

Prezzi delle Opzioni sull'Indice MIB 30
Il premio pagato dall'acquirente rappresenta il prezzo dell'opzione. Il premio può essere espresso come la somma del valore intrinseco e del valore temporale dell'opzione. Un'opzione ha valore intrinseco quando è conveniente esercitarla. Così il valore intrinseco rappresenta la relazione tra l'opzione e l'attività sottostante. Se ha un valore intrinseco positivo, allora, l'opzione è detta "in the money".
Un'opzione call è in the money se l'indice sottostante ha un valore superiore al prezzo di esercizio dell'opzione. Al contrario, una put ha valore intrinseco ed è in the money se il valore dell'indice è inferiore al prezzo di esercizio. Il valore temporale è pari alla differenza fra il premio di un'opzione ed il proprio valore intrinseco corrente. In altre parole, il valore temporale rappresenta il premio , aggiuntivo rispetto al valore intrinseco, che il venditore di un'opzione vuole ricevere per cautelarsi da variazioni di prezzo dell'attività sottostante a lui sfavorevoli; d'altra parte, corrisponde al premio, aggiuntivo rispetto al valore intrinseco, che l'acquirente dell'opzione è disposto a pagare nella prospettiva che il valore intrinseco dell'opzione aumenti durante il periodo che va dall'acquisto dell'opzione alla sua scadenza. In effetti, esso rappresenta la probabilità che l'opzione diventi "in the money" alla sua scadenza.

La rappresentazione offerta qui sopra non può certo dare una spiegazione esaustiva di come vengano determinati i premi delle opzioni, tuttavia è possibile individuare alcuni fattori che, come evidenziano i principali modelli teorici, influenzano il prezzo di questi strumenti derivati.
I principali fattori che incidono sui prezzi delle opzioni sono: la data di scadenza, la relazione fra il prezzo di esercizio ed il prezzo dello strumento sottostante e la volatilità del mercato.

Il prezzo di un'opzione è tanto più elevato quanto più lontana è la sua scadenza e fintanto che esiste una più elevata probabilità che i prezzi del sottostante si muovano in modo che l'esercizio dell'opzione sia conveniente.
I premi scendono quanto più si avvicina la data di scadenza; alla scadenza , se non è conveniente l'esercizio, il valore dell'opzione sarà zero. Questo fenomeno va sotto il nome di " Decay " . E' tuttavia, necessario notare che il tasso con il quale il premio scende non è costante, anzi, accelera all'approssimarsi della scadenza. Perciò, un'opzione a tre mesi dalla sua scadenza costa, a parità di altre condizioni, meno della metà di un'opzione con scadenza a sei mesi.

Tanto più elevato è il prezzo dello strumento sottostante, tanto maggiore è il prezzo di un'opzione call, laddove l'esatto contrario vale per l'opzione put: tanto più basso è il prezzo del sottostante, tanto maggiore è il prezzo della put. Pertanto, il premio di un'opzione call (put) è direttamente (inversamente) proporzionale alla differenza fra il valore di mercato del sottostante e il prezzo di esercizio.

Indipendentemente dal fatto che un'opzione sia call o put, i premi tendono ad essere più alti quando il mercato sottostante è volatile e più bassi quando il mercato lo è in misura minore. Questo perché quando aumenta la volatilità del mercato sottostante, la domanda è sollecitata poiché i compratori desiderano pagare premi più elevati in quanto aumenta la probabilità che i prezzi del sottostante raggiungeranno un livello in cui è conveniente esercitare l'opzione, laddove i venditori fissano prezzi più elevati per compensare il rischio aggiuntivo associato agli obblighi assunti. Scherzosamente potremmo definire il premio delle opzioni funzione dell'inquietudine degli operatori.

Il livello del tasso di interesse privo di rischio ha un'influenza sui premi delle opzioni su indice dal momento che l'acquisto di opzioni call piuttosto che dei titoli sottostanti, libera capitali che possono essere investiti. Così tassi di interesse più alti tendono a rendere le opzioni call più attraenti e ad aumentarne i premi
Nel caso delle opzioni put, è vero il contrario poiché tassi di interessi più elevati aumento il costo opportunità derivante dal mantenere una posizione sul sottostante e dall'acquistare un'opzione put, con il risultato di premi put più bassi.

Gli effetti di questi fattori sui premi delle opzioni sono riassunti nella tabella che segue. Si deve riconoscere, tuttavia, che l'impatto di ogni variabile non è mai uguale e alcuni fattori, come la volatilità, possono esercitare un'influenza maggiore di altri.

 

 Variazione positiva
     di:
 Variazione del premio
di una  CALL
 Variazione del premio
di una  PUT
 Indice sottostante            5               6
 Prezzo di esercizio            6              5
 Tasso di interesse            5             6
 Volatilità            5              5
 Tempo a scadenza            5              5

 

Negoziazione e Clearing delle Opzioni sull'Indice MIB30

NEGOZIAZIONE

Negoziare un'opzione è molto semplice. L'ordine trasmesso al broker viene inserito nel sistema elettronico e reso visibile sul book di negoziazione dove tutti gli ordini sono ordinati in base al prezzo e all'orario di inserimento. Quando un ordine di acquisto ed uno di vendita si incrociano, la transazione viene eseguita automaticamente.

Il sistema elettronico utilizzato sull'IDEM è lo svedese OM, già utilizzato dai mercati futures e option di Stoccolma Londra, Vienna, Sidney e Hong Kong. La scelta di questo sistema è basata sulla sua comprovata velocità ed affidabilità.

Gli ordini inseribili sono di tre tipi:

Singolo: Ordine di acquisto o vendita su una singola serie di contratti - acquisto call/put - vendita call/put

Combinazione Standard (combo): combinazioni differenti di serie di opzioni. Il sistema di negoziazione dell'IDEM gestisce i seguenti tipi di ordini combo:

Spread di prezzo (Bull Call Spread)
Spread temporali ( At-the-money Call Time Spread)
Straddle

Combinazione non Standard: combinazioni definite dall'utente, di ordini di acquisto e di vendita di serie differenti di opzioni. Questo tipo di ordini devono essere immessi con il parametro "Fill or Kill" (FOK - Esegui o cancella)
Uno dei vantaggi derivanti dall'utilizzo del sistema OM è la sua capacità di trattare ordini combo che comportano l'esecuzione di due ordini separati (per esempio, con prezzi d'esercizio, scadenza o serie differenti). Il sistema OM consente di immettere in uno specifico book lo spread (in punti indice) relativo alla strategia che si vuole eseguire, a partire dal quale il sistema genera automaticamente i due ordini singoli che costituiscono la stessa, secondo prezzi e quantita' tali per cui l'esecuzione di uno garantisce la simultanea esecuzione dell'altro.

CLEARING

L'acquirente di un'opzione deve pagare il premio entro le ore 9:00 del giorno lavorativo successivo all'acquisto. Poiché il premio è espresso in punti indice del valore di Euro € 5 ognuno, l'ammontare pagato equivale al prodotto dei due. Il venditore dell'opzione, da parte sua, deve depositare i margini presso la Cassa di Compensazione e Garanzia.
Dal momento che la Cassa di Compensazione e Garanzia opera come controparte di ciascun contraente per ogni contratto concluso sul mercato, ogni intermediario che vuole operare sul mercato deve aderire alla Cassa di Compensazione e Garanzia. Esistono 3 tipologie di adesione: Generale - Individuale - e Indiretta.
L'aderente generale ha la funzione di compensatore per i contratti in conto proprio ed in conto terzi conclusi dall'aderente generale stesso e dagli aderenti indiretti che di essi si avvalgono; l'aderente individuale risponde, invece, alla clearing house, solo per la propria operatività, essendo tenuto al versamento dei margini per le proprie operazioni (sia in conto proprio che di terzi); l'aderente indiretto, infine, prima di iniziare ad operare designa un aderente generale attraverso il quale compensa i contratti da lui conclusi sia in conto proprio che in conto terzi.
I clienti hanno come controparte contrattuale solo l'intermediario che gestisce i loro ordini.

Come parte dei loro obblighi contrattuali, gli aderenti alla cassa devono soddisfare alcuni requisiti in termini di margini da versare. I margini sono fissati ad un livello tale da "proteggere" la Cassa dalla " peggiore situazione possibile" nell'ambito di un intervallo di variazione giornaliera dei prezzi dei titoli sottostanti ritenuta ragionevolmente plausibile.

I margini iniziali vengono calcolati ogni giorno sulle posizioni nette aperte che scaturiscono dalla separazione del conto proprio dal conto di terzi. Le posizioni vengono "market to market", cioè valorizzate ogni giorno sulla base del prezzo di chiusura, e i profitti e le perdite derivanti dalle variazioni di prezzo vengono pagati e versati rispettivamente, dagli aderenti nella forma di margini di variazione.

Di norma, chi acquista un'opzione non deve versare alcun margine. Per contro, il venditore dell'opzione è tenuto al versamento dei margini. La ragione principale di questa asimmetria risiede nel più elevato rischio che un venditore deve sostenere. Mentre infatti l'acquirente di un'opzione ha illimitate potenzialità di profitto, e perdite limitate all'ammontare del premio pagato, il venditore riceve il premio, ma se il mercato gli è avverso è esposto a perdite illimitate.
Un'esemplificazione di come sono calcolati i margini è offerta in Appendice 2.
Alla scadenza, le opzioni in-the-money sono automaticamente esercitate dal sistema e l'acquirente riceve la differenza fra il prezzo d'esercizio ed il prezzo finale di liquidazione, che corrisponde al valore di apertura dell'indice nell'ultimo giorno di negoziazione.

Esempi di STRATEGIE realizzabili con le MIBO
In questa sezione sezione sono illustrate alcune strategie di negoziazione di Mib30 attraverso l'uso di combinazioni di ordini. La scelta di una strategia particolare dipende dalle aspettative dell'investitore sulle dinamiche future di prezzi e volatilità.

ESEMPI
 Visione generale del mercato  in lieve rialzo
 Strategia  CALL BULL PRICE SPREAD
 Azione  acquisto di call a prezzo d'esercizio inferiore e vendita di call a prezzo d'esercizio più alto
 Profitto potenziale  limitato alla differenza fra i prezzi d'esercizio meno il premio netto pagato
 Perdita potenziale  limitata al premio netto pagato

Esempio: Un investitore compra una Mibo 30 call Giugno '96 con un prezzo di esercizio 14500 pagando un premio di 940 e vende una Mibo30 call Giugno '96, strike price 15500 a 390.
Il premio netto che deve pagare è di 550 punti, vale a dire 5.5 milioni di lire. L'investitore realizzerà il maggiore profitto possibile di 450 punti indice ( cioè 1.000 - 550) se, alla scadenza, l'indice Mib 30 è uguale o superiore al più elevato prezzo d'esercizio (15.500). Se il mercato scende allo stesso livello o ad un livello inferiore al prezzo di esercizio più basso alla scadenza, entrambe le opzioni scadranno prive di valore, e l'investitore perderà soltanto il premio pagato. Se alla scadenza il Mib30 fosse a 15.050 l'investitore chiuderebbe in pareggio

 

 Visione generale del mercato  disallineamento dei prezzi - Attività di arbitraggio tra volatilità implicitaed effettiva
 Strategia  CALL TIME SPREAD
 Azione  acquisto di call con scadenza a più lungo termine e vendita di call a scadenza ravvicinata - stesso prezzo di esercizio
 Profitto potenziale  limitato
 Perdita potenziale  limitata al premio netto pagato

Esempio:

L'investitore che ritenesse sovrastimata la scadenza Giugno 96 e sottostimata quella di Luglio '96 prova a sfruttare questa differenza vendendo una Mibo 30 call scadenza giugno ' 96 a 15.500 per 205 punti indice e comprando una call luglio 96 a 15.500 ad un prezzo di 345 punti indice.
Questa strategia implica il pagamento di un premio di 140 punti indice, cioè di 1.4 milioni di lire. Supponiamo che alla scadenza di Giugno la differenza valga 150 punti e produca un profitto di 10 punti indice.
Lo spread potrebbe essere chiuso immediatamente ed il profitto realizzato. Oppure , si potrebbe decidere di continuare a tenere la call Luglio 96 a 15.500. In questo caso l'investitore rischia i profitti che si sono verificati a quella data, ma potrebbe trarne profitti ancora maggiori se l'indice salisse oltre nel periodo successivo prima della scadenza di luglio.
Il rischio in questo tipo di posizione è rappresentato dalla possibilità che l'indice sottostante scenda o salga rispettivamente riducendo lo spread fra le due opzioni.
Comunque, non potendo lo spread fra due call allo stesso prezzo andare sotto lo zero, il rischio dell'investitore è limitato al premio netto pagato

 Visione generale del mercato  Volatilità in aumento - tendenza incerta
 Strategia  LONG STRADDLE
 Azione  acquisto di call e put a prezzo di esercizio e scadenza uguali
 Profitto potenziale  Illimitato
 Perdita potenziale  limitata al premio netto pagato

Esempio

L'investitore acquista una Mibo 30 put Giugno '96 e una Mibo 30 call Giugno '96 entrambe a 15.000, pagando rispettivamente 420 e 705 punti indice. Se alla data l'indice è superiore a 16.125 o inferiore a 13.875 l'investitore avrà guadagnato.
La massima perdita potenziale sarà di 1.125 solo se il Mib30 avrà, alla scadenza, il valore esatto di 15.000. Questa strategia presenta per l'investitore due punti di break-even.

MIB30_Principali Strategie

APPENDICE 1 - GLOSSARIO

Illustriamo una serie di termini tecnici di uso comune nell'ambito del mercato delle OPZIONE

 Arbitraggio  Il simultaneo acquisto del prodotto derivato e vendita del sottostante, o viceversa, con lo scopo di trarre profitto da un disallineamento tra i prezzi
 Assegnazione  Notifica da parte della clearing house al venditore dell'opzione dell'avvenuto esercizio dell'opzione da parte dell'acquirente. La procedura di assegnazione da parte della clearing house avviene su base casuale
 At-the-money  Un'opzione per la quale il prezzo di esercizio è pari al prezzo di mercato dell'attività sottostante
 Attività
Sottostante
 L'attività finanziaria, oppure reale, oggetto del contratto di opzione
 Break-even-point  Il prezzo dell'attività sottostante al quale una strategia in opzione non risulta né in profitto né in perdita
 Chiusura di una posizione  La liquidazione di una posizione in opzioni lunga o corta mediante una transazione di segno opposto
 Classe  L'insieme dei futures ed opzioni basati sulla stessa attività sottostante
 Clearing  La procedura in base alla quale la Cassa di Compensazione diviene la controparte in ogni contratto di opzione e si assume la responsabilità di tutelare gli acquirenti e i venditori dal rischio di perdite attraverso il sistema della riscossione dei margini
 Clearing House
(Cassa di Compensazione e
Garanzia
 L'Istituzione attraverso la quale le transazioni eseguite nel mercato dei derivati vengono regolate
 Copertura  Assumere una posizione nel mercato dei derivati di segno opposto a quella assunta nel mercato sottostante con lo scopo di minimizzare le perdite potenziali
 Delta  Una misura della variazione del prezzo dell'opzione rispetto ad una variazione unitaria del prezzo dell'attività sottostante
 Intervallo
del margine
 La variazione % giornaliera massima del prezzo dell'attività del sottostante che la Cassa, considerate le condizioni di mercato, ritiene appropriata per tutelarsi nel caso di chiusura delle posizioni aperte
 In-the-money  Un 'opzione è definita in-the-money se il suo valore intrinseco è positivo. Una call è in-the-money se il prezzo dell'attività è maggiore rispetto al prezzo di esercizio; viceversa una put è in-the-money se il prezzo dell'attività è inferiore allo strike
 Margine  Somma di denaro che dev'essere depositata e mantenuta presso la Clearing house a tutela delle parti del contratto. I compratori di opzioni non devono depositare alcun margine
 Market maker  Colui che esprime quotazioni per opzioni sia in acquisto che in vendita in qualsiasi momento che gli venga richiesto
 Mark to market  La procedura di valutazione utilizzata per calcolare i guadagni o le perdite derivanti dalle variazioni giornaliere di prezzo. Questa procedura viene, altresì, utilizzata per il calcolo dei margini di variazione
 Open interest  Il numero totale delle posizioni lunghe e corte aperte in un mercato
 Opzione  Il diritto di acquistare o vendere una specifica quantità di una determinata attività sottostante ad un prezzo prefissato entro/o ad una determinata data
 Opzione
Americana
 Un'opzione che può essere esercitata in ogni istante prima della scadenza
 Opzione CALL  Un'opzione che conferisce all'acquirente il diritto d'acquistare lo strumento sottostante ad un dato prezzo di esercizio, alla scadenza (o prima della scadenza)
 Opzione
Europea
 Un'opzione che può essere esercitata solo alla scadenza
 Opzione PUT  Un'opzione che conferisce all'acquirente il diritto di vendere lo strumento sottostante ad un prezzo d'esercizio, alla scadenza (o prima)
 Out-of-the-money  Un'opzione senza valore intrinseco; per una call quando il prezzo strike è superiore al prezzo del sottostante e , per una Put, quando è inferiore
 Parità
PUT-CALL
 Una proposizione teorica che stabilisce che la differenza fra i prezzi di una call e di una put aventi uguale scadenza e prezzo di esercizio (strike) devono uguagliare la differenza tra il valore dell'attività sottostante (Mib30) e il prezzo di esercizio (strike). Trattasi di condizione di equilibrio, nell'ipotesi di assenza di possibilità di arbitraggio, formalmente espressa come:
(C-P)=(S-E)
 Posizione  Un'operazione di acquisto o di vendita di uno o più contratti
 Premio  Il prezzo di un'opzione, vale a dire la somma di denaro che l'acquirente paga e il sottoscrittore riceve per la compravendita dell'opzione
 Prezzo di
Esercizio
(strike price
 Il prezzo al quale il detentore
dell'opzione può comprare o vendere l'attività' sottostante come viene definito dal contratto
(detta anche base)
 Prezzo finale di regolamento  valore del Mib30 basato sui prezzi di apertura dei titoli componenti l'indice, nell'ultimo giorno di negoziazione
 Regolamento per contanti  il metodo per il regolamento dei contratti futures ed option nel caso in cui sia poco praticabile la consegna fisica dei beni. Le posizioni ancora aperte vengono chiuse nell'ultimo giorno di negoziazione attraverso la liquidazione in contante del valore dell'attività sottostante secondo le specifiche del contratto
 Scadenza  data alla quale l'opzione scade e cessa di esistere, se non è stata esercitata precedentemente
 Spread  la simultanea operazione di acquisto e vendita di due contratti di opzione, con differenti prezzi di esercizio e/o scadenza
 Straddle  una combinazione di un'opzione put ed una call sulla stessa attività sottostante, con lo stesso prezzo di esercizio e la stessa scadenza
 Valore intrinseco  l'ammontare per il quale il premio di un'opzione è in-the-money
 Valore temporale  l'ammontare per il quale il premio di un'opzione supera il valore intrinseco dell'opzione stessa
 Volatilità  la misura statistica della variazione di prezzo. Si definisce anche come la deviazione standard annualizzata delle variazioni giornaliere di prezzo
 Volatilità
Implicita
 la volatilità insita nei prezzi delle opzioni che si formano sul mercato.
In particolare, formalmente, il livello di volatilità del prezzo dell'attività sottostante per il quale di mercato ed il prezzo teorico dell'opzione sono uguali. Indica il rischio atteso sull'attività sottostante prima della scadenza dell'opzione
 Volatilità
Storica
 il rischio effettivo passato dell'attività sottostante. Viene misurata calcolando la deviazione standard delle variazione giornaliere dei prezzi
 Volume  Il numero dei contratti scambiati in un intervallo di tempo

APPENDICE 2 - Il Sistema dei MARGINI

Al fine di salvaguardare la propria posizione e preservare l'integrità del contratto la Cassa di Compensazione e
Garanzia (clearing house) svolge funzioni di gestione del rischio attraverso un sistema di garanzia basato sul versamento di margini iniziali e la valutazione giornaliera, a prezzi di mercato, di tutte le posizioni aperte, e attraverso la sorveglianza dei prezzi che si formano nel mercato.

I margini iniziali sono calcolati dalla Cassa sulle posizioni nette utilizzando il TIMS (Theoretical Intermarket Margins System) sviluppato dalla Option Clearing Corporation (OCC) di Chicago.
TIMS è un sofisticato sistema di misurazione del rischio monetario di portafogli che contengono opzioni e futures e consente alla Cassa di misurare, controllare e gestire l'esposizione al rischio dei propri aderenti

Sostanzialmente, la metodologia utilizzata consente alla Cassa di tutelare sé stessa e il mercato dalla variazione dei prezzi del sottostante che la Cassa, considerate le condizioni di mercato, ritiene la peggiore ragionevolmente possibile all'interno di un determinato intervallo del margine.

Le posizioni sono valutate giornalmente ai prezzi di mercato, e i profitti e le perdite sono accreditati ed addebitati agli aderenti nella forma di margini di variazione.

La metodologia utilizzata al termine di ogni giorno di negoziazione è la stessa utilizzata per valutare il rischio infragiornaliero di ogni aderente. La cui posizione viene continuamente aggiornata in base agli ordini eseguiti sul mercato.
La Cassa , infatti, ha il potere di richiedere il versamento di margini infragiornalieri sia nel caso di una repentina variazione dei prezzi, che nel caso in cui ciò sia ritenuto necessario data l'esposizione del singolo aderente.

 

UN ESEMPIO di come vengono calcolati i margini nel caso di vendita di un'opzione Call

Livello attuale
dell'indice MIB 30: 14474
Posizione: vendita di tre opzioni call - Strike 15.000 - scadenza Luglio 96 - premio 430
Premio Totale : (430 x 3) = 1290 punti indici, cioè 12.900.000 (dal 1/1/99 1 punto indice= 5 € = Lit 9.681)
Prezzo di chiusura
di mercato : base 15.000 - scad. Luglio 96 - premio per una call = Lit: 450 punti indice

Prima che il mercato apra il giorno successivo, il venditore delle opzioni deve versare i margini iniziali e quelli su premio, mentre il compratore delle opzioni deve semplicemente versare il premio.

CALCOLO DEI MARGINI

Margine su premio: calcolato nell'ipotesi che la Cassa si trovi a dover liquidare( rispettivamente acquistare in caso di vendita, ovvero vendere in caso di acquisto) la posizione al prezzo di chiusura della giornata a causa dell'insolvenza dell'intermediario: pertanto il margine su premio, in punti indice è pari a lit. 1350 (450x3). A debito per il venditore e a credito per il compratore.

Margine iniziale: poiché la Cassa opera nell'ipotesi di dover affrontare " la peggiore situazione possibile", i margini vengono calcolati supponendo che il mercato si muova in modo sfavorevole per il venditore dell'opzione, ovvero nel caso specifico, assumendo che l'indice salga del 5.50%. utilizzando la formula di Cox-Ross-Rubistein, il prezzo teorico dell'opzione viene calcolato in lit.842.
La differenza tra questo valore (842) ed il prezzo di chiusura dell'opzione in questione (450), determina la perdita massima potenziale per il venditore dell'opzione: (842-450)x3 = 1.176 punti indice.

Margine da versare: Il rischio teorico totale, dunque, viene coperto con 2.526 punti indice (1350+1176), cioè 25.260.000 lire.
Questa cifra rappresenta il margine totale dovuto. Una volta che questo margine viene versato dal venditore dell'opzione, sul suo conto viene accreditato il premio versato dall'acquirente, pari a lit. 12.900.000

APPENDICE 3 - Un esempio di Listino Ufficiale MIBO 30

Mib30 Index Options, 09.04.99

Option Strike Price CALL PUT
Low High Close Volume Low High Close Volume
MIB30 Apr 99 30500 0 0 6.278 0 0 0 0 0
MIB30 Apr 99 31000 0 0 5.778 0 0 0 1 0
MIB30 Apr 99 31500 0 0 5.278 0 0 0 2 0
MIB30 Apr 99 32000 0 0 4.779 0 0 0 11 0
MIB30 Apr 99 32500 0 0 4.280 0 8 8 15 1
MIB30 Apr 99 33000 3.800 3.800 3.782 1 8 22 20 55
MIB30 Apr 99 33500 0 0 3.289 0 40 40 32 4
MIB30 Apr 99 34000 0 0 2.804 0 20 55 48 94
MIB30 Apr 99 34500 0 0 2.336 0 23 70 64 41
MIB30 Apr 99 35000 1.840 2.150 1.891 6 32 140 109 134
MIB30 Apr 99 35500 1.825 1.825 1.544 10 50 206 181 93
MIB30 Apr 99 36000 950 1.650 1.061 68 100 354 289 408
MIB30 Apr 99 36500 600 1.150 704 42 180 565 450 270
MIB30 Apr 99 37000 390 860 445 313 292 810 672 231
MIB30 Apr 99 37500 200 550 236 279 490 1.090 958 39
MIB30 Apr 99 38000 102 320 120 495 870 1.400 1.350 7
MIB30 Apr 99 38500 45 160 57 135 1.100 1.250 1.793 2
MIB30 Apr 99 39000 24 100 30 170 0 0 2.252 0
MIB30 Mag 99 32000 0 0 4.960 0 136 220 200 68
MIB30 Mag 99 32500 0 0 4.501 0 214 240 249 3
MIB30 Mag 99 33000 0 0 4.061 0 224 330 300 241
MIB30 Mag 99 33500 0 0 3.630 0 350 398 403 5
MIB30 Mag 99 34000 0 0 3.235 0 330 540 469 65
MIB30 Mag 99 34500 3.000 3.150 2.850 2 450 600 585 30
MIB30 Mag 99 35000 2.700 2.700 2.507 1 520 830 737 252
MIB30 Mag 99 35500 0 0 2.125 0 600 950 950 12
MIB30 Mag 99 36000 1.910 2.025 1.799 5 775 1.150 1.030 35
MIB30 Mag 99 36500 1.450 1.900 1.573 20 900 1.300 1.413 10
MIB30 Mag 99 37000 1.150 1.600 1.260 10 1.180 1.400 1.497 10
MIB30 Mag 99 37500 920 1.100 1.019 3 0 0 1.730 0
MIB30 Mag 99 38000 750 1.100 798 49 1.950 2.100 1.890 3
MIB30 Mag 99 38500 600 845 630 7 0 0 2.358 0
MIB30 Mag 99 39000 400 675 486 65 0 0 2.723 0
MIB30 Giu 99 30500 0 0 6.524 0 0 0 253 0
MIB30 Giu 99 31000 0 0 6.066 0 300 400 320 10
MIB30 Giu 99 31500 0 0 5.607 0 0 0 389 0
MIB30 Giu 99 32000 0 0 5.173 0 490 550 490 2
MIB30 Giu 99 32500 0 0 4.740 0 0 0 675 0
MIB30 Giu 99 33000 0 0 4.334 0 740 765 750 2
MIB30 Giu 99 33500 0 0 3.935 0 0 0 761 0
MIB30 Giu 99 34000 0 0 3.559 0 905 980 910 3
MIB30 Giu 99 34500 0 0 3.205 0 920 920 1.065 1
MIB30 Giu 99 35000 0 0 2.859 0 1.010 1.020 1.090 2
MIB30 Giu 99 35500 0 0 2.557 0 0 0 1.195 0
MIB30 Giu 99 36000 0 0 2.255 0 1.300 1.480 1.694 2
MIB30 Giu 99 36500 0 0 1.993 0 1.880 1.880 1.869 1
MIB30 Giu 99 37000 1.750 1.820 1.750 6 1.650 2.000 2.102 12
MIB30 Giu 99 37500 1.500 1.845 1.503 17 0 0 2.355 0
MIB30 Giu 99 38000 1.285 1.600 1.313 17 0 0 2.405 0
MIB30 Giu 99 38500 1.375 1.375 1.285 5 0 0 2.498 0
MIB30 Giu 99 39000 850 910 893 3 0 0 2.903 0
MIB30 Giu 99 39500 0 0 763 0 0 0 3.262 0
MIB30 Giu 99 40000 600 770 628 225 0 0 3.630 0
MIB30 Set 99 30500 0 0 7.101 0 0 0 1.164 0
MIB30 Set 99 31000 0 0 6.706 0 1.190 1.290 1.215 3
MIB30 Set 99 31500 0 0 6.312 0 0 0 1.250 0
MIB30 Set 99 32000 0 0