Unicredit, una correzione per caricare le batterie long?

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Peggior titolo dopo la mattinata del Ftse Mib, Unicredit sembra tuttavia pronto per intraprendere la strada rialzista. I titoli dell’istituto di Piazza Cordusio hanno beneficiato dei rialzi di ieri per oltrepassare le resistenze dinamiche di breve espresse dalla trendline discendente tracciata con i massimi del 7 e del 12 dicembre. L’indicazione d’acquisto fa seguito ad altri elementi tecnici che avvalorano ulteriormente la possibilità che Unicredit possa rialzare nelle prossime settimane la testa. Nello specifico va segnalo come il minimo intraday del 16 dicembre a 0,681 euro abbia rappresentato il test dei supporti statici presenti a 0,6755 euro lasciati in eredità dai low dello scorso 23 e 25 novembre. Non va inoltre dimenticata la vicinanza con un altro strategico livello grafico: il riferimento è ai supporti dinamici espressi dalla trendline ascendente di lungo termine tracciata con i minimi del marzo 2009 e con quelli del 23 settembre 2011. Attualmente il titolo è inserito nella parte finale di un triangolo delimitato nella parte superiore dalle resistenze dinamiche rappresentate dalla trendline discendente disegnata con i massimi del 4 luglio e del 13 ottobre. Questa constatazione presuppone una decisa presa di direzione alla rottura della figura tecnica: al rialzo al cedimento delle resistenze, al ribasso nel caso opposto. L’incrocio della media mobile di breve dal basso verso l’alto porta anche in questo caso in una direzione ascendente. A favorire una strategia long, chiaramente speculativa, anche l’invitante rapporto rischio rendimento che acquisti a 0,7015 euro avrebbero. Con stop posto infatti a 0,635 euro, il primo target è individuato a 0,825 euro mentre il secondo è a 1,048 euro.


Riccardo Designori


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