Unicredit, rischio attrazione fatale sul supporto a 1,50

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La seduta sembra trascorrere placida per Unicredit che scende, a Piazza Affari, di circa lo 0,3%. In realtà i rischi di nuovi ribassi, per il titolo di Piazza Cordusio, rimangono elevati vista la difficoltà ad allontanarsi con decisione dal supporto statico di quota 1,50 euro, minimi pluriennali che mancavano a Unicredit dal maggio 1997. Avvicinato la prima volta a fine ottobre e successivamente il 20 novembre, il livello è stato testato da vicino con la chiusura di seduta del 5 dicembre e nelle ultime tre sessioni. Una chiusura al di sotto di quota 1,50, se sostenuta da incremento volumetrico, lancerebbe al mercato un segnale fortemente negativo con possibili accelerazioni verso il primo obiettivo a 1,27 euro. Il peggioramento di scenario potrebbe però spingere Unicredit addirittura verso l’area dell’euro tondo. La tenuta del supporto sarebbe, al contrario, un segnale da sfruttare in ottica di rimbalzo. Il rischio di violazione del supporto diminuirebbe con un ritorno sopra 1,69, area di transito della media mobile di breve termine. Unicredit potrebbe da qui allungare verso la resistenza di quota 1,82 che, se violata con sostengo volumetrico, darebbe un segnale positivo di breve termine al mercato con allunghi in direzione di 2,07 e 2,25 euro in un secondo momento.


Operatività: Per l’apertura di nuove posizioni short attendere una decisa chiusura sotto quota 1,50. Primo target a 1,27 euro e stop loss a 1,71 euro. Per le posizioni short in essere, abbassare lo stop a 1,80 euro. Long su chiusura sopra 1,82 accompagnata da incremento volumetrico con target a 2,25 e stop loss a 1,70. La tenuta del supporto può essere sfruttata in ottica speculativa con target rialzista a 1,82 euro e stop loss su rottura di 1,50.


Alessandro Piu


(16/12/2008 – 15:30)


Ricevi ogni giorno via email la newsletter sulle analisi Dax, Ftse Mib, Eurostoxx50.
ISCRIVITI ORA GRATUITAMENTE!!


Commenti dei Lettori